il processo
«Violentava le due figlie ancora bambine»: 48enne salentino condannato a 8 anni in Appello
La sentenza ha aumentato la pena da sette a otto anni rispetto al primo grado di giudizio
La Corte d’Appello svizzera aumenta la condanna per il padre salentino accusato di violenza sessuale sulle figlie ancora bambine. La sentenza che ha aumentato la pena da sette a otto anni rispetto al primo grado di giudizio è stata emessa dal Tribunale superiore del cantone di Turgovia nei confronti di un 48enne, originario del comune del Capo di Leuca.
Le accuse nei suoi confronti erano quelle di aver compiuto atti sessuali sulle proprie figlie fino all’incesto. All’epoca dei fatti le bambine avevano 13 e 12 anni e i fatti sarebbero avvenuti nel comune elvetico dove si era trasferito con l’ex moglie. Una vicenda dolorosa, emersa durante la causa di separazione, quando le piccole, nel frattempo diventate adolescenti, hanno raccontato alla madre quanto sarebbe avvenuto non solo tra le mura domestiche ma anche in un albergo e in un capannone.
Dopo la denuncia della donna alle forze dell’ordine e alla procura di Kreuzlingen, l’uomo venne arrestato nel 2021. Le accuse erano di atti sessuali multipli con bambini (a volte tentati), violenza sessuale (in parte come tentativo), stupro multiplo, incesto multiplo, minaccia nei confronti della moglie e pornografia.
Nel 2024, con la sentenza di primo grado emessa dal tribunale distrettuale di Weinfelded (nel cantone di lingua tedesca di Turgovia), venne condannato a sette anni di carcere e a una terapia ambulatoriale obbligatoria, con il divieto di avvicinarsi alle figlie (anche alla terza, più piccola, non coinvolta nella vicenda).
Ora la conferma in Appello, che ha perfino aumentato la pena di un anno. Il 48enne è stato invece assolto dall’accusa di maltrattamenti nei confronti della moglie e si è vista confermata la pena accessoria dell’accompagnamento ambulatoriale.
In attesa di un eventuale ricorso al tribunale federale (ultimo grado di giudizio svizzero) non potrà vedere, né avvicinarsi alle figlie per i prossimi cinque anni.