Erosione

Otranto, cava di bauxite vietata ai visitatori, la proposta: «Gestione pubblica per riaprirla»

Redazione Salento

Appello di associazioni e operatori a Comune, Provincia e Regione

La chiusura del laghetto della cava di bauxite, in località Orte, ha acceso il confronto sul futuro di uno dei luoghi più iconici del Salento. L’area, oggi interdetta al pubblico dopo che i proprietari dei terreni circostanti hanno provveduto a recintare le zone di accesso per motivi di sicurezza, è al centro della proposta avanzata da operatori turistici, associazioni del territorio e realtà attive nel settore outdoor e culturale della Puglia: una gestione pubblica che consenta la messa in sicurezza e una riapertura regolamentata.

Il lago di bauxite, viene ricordato, rappresenta da anni una delle immagini simbolo di Otranto e dell’intero Salento, una meta conosciuta e promossa a livello nazionale e internazionale. Migliaia di visitatori, ogni anno, raggiungono l’area per ammirare un paesaggio unico, contribuendo in modo rilevante all’economia locale e all’indotto turistico. I firmatari del documento premettono di comprendere le esigenze di tutela ambientale e di sicurezza che hanno portato alla chiusura del sito, ma sottolineano la necessità di individuare una soluzione strutturale che permetta la riapertura dell’area nel rispetto delle normative vigenti e della salvaguardia del territorio. «Il Lago di Bauxite è un bene di interesse collettivo: va protetto, ma deve restare accessibile in modo responsabile», affermano, ricordando il valore identitario e simbolico che il luogo riveste nella narrazione turistica pugliese. La richiesta avanzata alle istituzioni si fonda sui principi sanciti dall’articolo 9 della Costituzione, che riconosce la tutela del paesaggio e dell’ambiente come interesse pubblico primario, e sulle disposizioni dell’articolo 42 della Costituzione e del Decreto del presidente della Repubblica 327 del 2001 in materia di espropriazione per pubblico interesse. In questo quadro, gli operatori chiedono di valutare una gestione pubblica della cava, finalizzata a garantire la sicurezza dell’area, la tutela ambientale e paesaggistica, un piano di gestione sostenibile con regolamentazione e controllo dei flussi, tempi certi di intervento e una comunicazione trasparente. Le associazioni e le agenzie firmatarie auspicano infine «l’apertura di un confronto rapido con Comune di Otranto, Provincia di Lecce e Regione Puglia, affinché si possa individuare una soluzione concreta nell’interesse del territorio, delle comunità locali e delle generazioni future».

La proposta è sottoscritta da Amanti della Natura, Authentic Puglia Tours, Cammino del Salento, Chiriatti Tour, Cicloclub Nociglia, Ciclofficina Fersini, Coppula Tisa, DieNneAvventura - Esperia Tour, Exploro Escursioni, Fiab Il ciclone Maglie, Manumanuriforesta!, MTB Monteroni, MTB Tricase, Oreca Trekking, Puglia Bike Experience, Puglia Cycle Tours, Salento Adventure, Salento e-cycling Lecce, Salento.bike, Slow Active Tour, Tourango, Velo Service, 18° Meridiano escursioni.

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