La sollecitazione
«Salviamo le edicole dalla chiusura, il Comune di Lecce autorizzi gli schermi»
Per il consigliere comunale De Matteis consentire pubblicità commerciale e istituzionale permetterebbe agli edicolanti di integrare i ricavi, al Comune di ottenere nuove entrate e ai cittadini di avere maggiori informazioni su eventi e servizi
A Lecce la crisi delle edicole continua a lasciare segni profondi, mentre una proposta per sostenere il settore resta ferma da un anno nei cassetti del Comune. A denunciarlo è il consigliere comunale del Movimento Sveglia, Marco De Matteis, che parla di «un silenzio inspiegabile» su una misura pensata per aiutare una rete commerciale sempre più fragile. L’intervento proposto prevede la possibilità per edicole e chioschi di installare schermi pubblicitari di dimensioni contenute, ampliando le fonti di reddito in un momento di crisi.
I numeri descrivono una situazione critica: su 93 edicole censite, ne restano operative soltanto 42. Quartieri come San Pio, Santa Rosa e la zona 167 ne sono ormai quasi privi, con il rischio concreto di una progressiva desertificazione commerciale e sociale.
«È trascorso esattamente un anno da quando abbiamo presentato la proposta di modifica al regolamento sugli impianti pubblicitari, ma non è mai stata discussa in Consiglio», lamenta De Matteis. La proposta punta a estendere l’installazione degli schermi anche ai chioschi, consentire pubblicità commerciale e istituzionale oltre a quella editoriale e mantenere limiti tecnici stringenti: impianti monofacciali, privi di audio e inseriti all’interno di una sola parete della struttura. «Si tratta di una modifica di buon senso, che permetterebbe agli edicolanti di integrare i ricavi, al Comune di ottenere nuove entrate e ai cittadini di avere maggiori informazioni su eventi e servizi», spiega il consigliere di minoranza. Nonostante l’iter previsto dal regolamento, la delibera non è mai arrivata in aula. «Questo silenzio rappresenta un’occasione persa e una contraddizione rispetto agli impegni dichiarati sul sostegno al commercio locale», sottolinea De Matteis. Il tempo, però, e fattore decisivo. «Ogni giorno senza risposte è un giorno in cui qualche edicolante valuta la chiusura. Non possiamo permetterci di aspettare ancora: le edicole non possono aspettare e Lecce nemmeno».