Tecnologia
Archeologia hi-tech: droni e prospezioni dell'Unisalento rivelano la città romana scomparsa di Fioccaglia a Flumeri
Indagini dell’Università del Salento individuano Foro e Teatro lungo la Via Appia, confermando l’importanza storica del centro
Un’équipe dell’Università del Salento, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, ha scoperto le strutture principali della città romana di Fioccaglia, nel territorio di Flumeri (AV), utilizzando prospezioni geofisiche e droni dotati di sensori termici e multispettrali.
Le ricerche hanno permesso di individuare il Foro, cuore civile e commerciale, e un Teatro, fino a oggi sconosciuto, confermando l’importanza del centro lungo la storica Via Appia. L’insediamento, risalente al II-I secolo a.C., sarebbe stato ridimensionato dopo la Guerra Sociale, ma già in passato gli scavi avevano mostrato un decumano basolato e una domus di lusso con decorazioni in stile pompeiano.
Secondo il professor Giuseppe Ceraudo, direttore scientifico del progetto, l’integrazione di tecnologie avanzate ha permesso di ottenere una “radiografia” del sito, identificando strutture sepolte invisibili ai metodi tradizionali. La scoperta, sottolinea, consente di riscrivere una pagina importante sulla romanizzazione dell’Irpinia e guiderà le future attività di tutela e valorizzazione.
Il sindaco di Flumeri, Angelo Lanza, ha definito la scoperta un motivo di orgoglio e un’opportunità di sviluppo culturale per il territorio, confermando la collaborazione con Università e Soprintendenza per trasformare Fioccaglia in un punto di riferimento storico-culturale della Campania interna.