Il processo
Trovati con 108 candelotti per far saltare gli Atm, i due arrestati a Lecce chiedono di «patteggiare»
Chiede di patteggiare 2 anni Denis Nicola Arace, ventunenne di Orta Nova. Sceglie il rito abbreviato Simone Ameri, 22 anni, foggiano residente a Borgo Mezzanone
Chiede di patteggiare 2 anni Denis Nicola Arace, ventunenne di Orta Nova accusato d’aver trasportato a Galatone in provincia di Lecce 108 candelotti artigianali che forse dovevano essere utilizzati per confezionare “marmotte” (pale esplosivo che si infilano nella fessura erogatrice degli sportelli Atm), far esplodere bancomat e rubare il contante.
Se la Procura salentina dovesse rigettare la proposta avanzata dall’ avv. Francesco Americo, il difensore di Arace chiederà il processo abbreviato per beneficiare dello sconto di un terzo della pena. Stessa scelta processuale, quella del rito abbreviato, dell’avv. Luigi Marinelli difensore di Simone Ameri, 22 anni, foggiano residente a Borgo Mezzanone coimputato di Arace.
I due giovani foggiani furono arrestati in flagranza a Galatone la sera del 28 ottobre scorso, e sono detenuti in carcere. La Procura della repubblica di Lecce ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce il processo immediato con prima data fissata in aprile.
Considerate però le scelte processuali dei difensori - patteggiamento o in alternativa rito abbreviato - gli atti verranno trasmessi al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Lecce per fissare la data dell’udienza.
Aiace e Simone Ameri erano su una “Opel Corsa” parcheggiata in una strada del centro salentino quando una pattuglia dei carabinieri li identificò e arrestò in flagranza dopo aver rinvenuto nell’auto i candelotti per un peso complessivo di 2 chili.
Interrogati dopo l’arresto, Arace che era alla guida della macchina ammise d’essere stato incaricato da una persona di cui non fece il nome di trasportare i candelotti in cambio di soldi; Ameri disse d’aver accompagnato l’amico ma senza sapere nulla del materiale trasportato. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, Maria Francesca Mariano, nel lasciare in cella i due sospettati, rimarcò come “qualità e quantità dell’esplosivo rinvenuto pronto all’uso; modalità di confezionamento e occultamento; presenza di congegni esplosivi denominati ‘marmotte’ utilizzati per gli assalti ai bancomat, fanno ipotizzare l’inserimento dei 2 indagati in un contesto di malavita ad alto livello”.
Sospetti che sembrano suffragati da quanto emerso dalle indagini condotte sia dalla Procura della repubblica di Pesaro sia dalla Procura della repubblica di Foggia sfociate il 26 gennaio in 2 blitz contro bande della marmotta. Il gip di Pesaro ha ordinato l’arresto di 4 foggiani, tra cui Arace cui l’ordinanza cautelare è stata notificata in cella, per un furto col botto messo a segno a agosto 2025 ai danni di un bancomat di San Costanzo nelle Marche. Il pm di Foggia ha disposto il fermo di 5 foggiani - sospettati di 3 assalti compiuti tra settembre/ottobre 2025 in Capitanata, Beneventano e vicino Macerata - nell’ambito di un’indagine a carico di 13 persone accusate a vario titolo di 14 capi d’accusa, in cui sono indagati a piede libero anche Arace e Simone Ameri. Uno dei 14 capi d’imputazione riguarda proprio il trasporto dei 108 candelotti esplosivi a Galatone, contestato a 3 foggiani in concorso con Arace e Ameri.