dalla Guardia di Finanza
Lecce, videogiochi illegali in una sala: sequestrati cinque apparecchi
Nel corso delle ispezioni, i finanzieri hanno accertato che alcuni apparecchi installati in una sala giochi del basso Salento, sebbene dotati di nulla osta per la messa in esercizio rilasciati dall’Adm e apparentemente regolari a un primo controllo, erano stati in realtà manomessi
Cinque apparecchi da gioco non conformi alla normativa vigente sono stati sequestrati nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza di Lecce nell’ambito di controlli mirati nel settore dei giochi e delle scommesse. L’operazione ha portato anche all’applicazione di sanzioni amministrative per oltre 50mila euro. L’intervento è stato condotto dai militari della Compagnia di Gallipoli, con il supporto del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Lecce, a seguito di un’attività di ricognizione e monitoraggio di sale giochi e sale scommesse presenti nella circoscrizione del reparto.
Nel corso delle ispezioni, i finanzieri hanno accertato che alcuni apparecchi installati in una sala giochi del basso Salento, sebbene dotati di nulla osta per la messa in esercizio rilasciati dall’Adm e apparentemente regolari a un primo controllo, erano stati in realtà manomessi. All’interno degli apparecchi era stata infatti installata una seconda scheda di gioco, riproducente il poker nelle sue regole fondamentali, in violazione dell’articolo 110, comma 7-bis, del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Le schede illecite, abilmente occultate all’interno di ciascun apparecchio, venivano attivate su richiesta degli avventori attraverso una combinazione di tasti e con l’utilizzo di una chiave magnetica in dotazione. Oltre agli apparecchi, sono state sequestrate anche le somme di denaro contenute all’interno delle macchine.
Al termine delle attività, due persone ritenute responsabili delle violazioni sono state sanzionate amministrativamente per un importo complessivo superiore a 50mila euro e segnalate alle Autorità competenti per l’eventuale avvio della procedura di sospensione della licenza di esercizio. Il provvedimento, previsto dalla normativa vigente, può comportare la chiusura della sala da gioco fino a 60 giorni.