Udienza peliminare

Lecce, in 13 a giudizio abbreviato per spaccio di droga. Un forno era la base operativa del gruppo

angelo centonze

Avrebbero fatto parte di un’associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di grossi quantitativi di cocaina, eroina e hashish. Il supporto logistico all’organizzazione era all'interno di una panetteria

Saranno giudicati con il rito abbreviato in 13 dopo l’inchiesta sul presunto gruppo criminale dedito alla spaccio di droga a Lecce, tra il 2018 ed il 2023.

Nel corso dell’udienza preliminare di ieri, davanti al gup Valeria Fedele, hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato: Fabio Marzano, 56enne, ritenuto al vertice del gruppo, e Marco Franchini, 51enne, nel ruolo di organizzatore. E anche i partecipi del sodalizio, Carmelo Capoccia, 59enne; Igor Capone, 59enne; Danilo Ferreri, 56enne; Gabriele Marra, 39enne; Vincenzo Paladini, 36enne, quest’ultimo, titolare all’epoca dei fatti del panificio “Forno Demetra”, di via Bari; Massimo Ricercato, 51enne; Maria Perrone, 54enne (tutti leccesi).

Secondo l’accusa, avrebbero fatto parte di un’associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Si parla di grossi quantitativi di cocaina, eroina e hashish. Inoltre, sostiene l’accusa, Paladini avrebbe fornito supporto logistico all’organizzazione, in qualità di proprietario della panetteria, luogo deputato agli incontri con gli altri partecipi all’associazione, avrebbe gestito nelle stessa sede un’attività di smercio al dettaglio. Nelle indagini si fa riferimento al linguaggio allusivo per indicare la droga utilizzato da Paladini parlando con Marzano: come ad esempio l’invito a ricordarsi di «ritirare il pane».

Saranno giudicati con il rito abbreviato anche Tiziano Coccioli, 51enne residente a Porto Cesareo; Domiria Lucia Marsano, 48enne di Surbo; Andrea Mirra, 37enne di Copertino; Giuseppe Nicoletti, 71enne di Lecce. Le 13 posizioni verranno discusse il 22 maggio davanti al gup Francesco Valente. L’udienza preliminare proseguirà il 24 marzo davanti al giudice Fedele. Tre imputati hanno chiesto di patteggiare la pena. Si tratta di Fabio Pisanu, 53enne residente a Lecce e Gianluca Talesco, 54enne di Surbo (domiciliato a Torre Chianca), Giuseppe Biondi, 50enne di Lecce. Infine resta in sospeso la posizione di Antonio De Filippis, 39enne residente a Lecce, che non ha chiesto riti alternativi.

Durante le indagini degli agenti della squadra mobile, coordinate dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia Giovanna Cannarile, vennero sequestrate ingenti quantità di droga e rinvenute anche numerose armi da guerra e da sparo e tritolo. Nel febbraio del 2025, furono eseguiti 9 arresti, come disposto dal gip Angelo Zizzari.

Gli imputati sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Giuseppe Presicce, Giancarlo Dei Lazzaretti, Raffaele Benfatto, Federico Martella, Paolo Cantelmo, Stefano Prontera, Ladislao Massari, Carlo Sariconi, Alessandro Stomeo.

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