L'opera Alle battute finali
Lecce, la stazione del futuro sarà pronta entro giugno
Mancano ormai solo le rifiniture, mentre all’esterno è già completata l’area di sosta dei mezzi pesanti, con 15 stalli dedicati ai bus, ampie aree pedonali e spazi pensati per l’interscambio tra diverse modalità di trasporto
È entrato nella fase conclusiva il ribaltamento della stazione ferroviaria di Lecce: la data cerchiata in rosso è quella di giugno 2026, quando l’opera verrà ufficialmente restituita alla città, segnando una delle trasformazioni infrastrutturali più rilevanti degli ultimi decenni. Dal punto di vista operativo, all’interno del nuovo edificio-capolinea di viale Grassi mancano ormai solo le rifiniture, mentre all’esterno è già completata l’area di sosta dei mezzi pesanti, con 15 stalli dedicati ai bus, ampie aree pedonali e spazi pensati per l’interscambio tra diverse modalità di trasporto.
Uno degli interventi più complessi ha riguardato la realizzazione del parcheggio interrato, frutto di uno scavo profondo oltre 36 metri. L’area è suddivisa su tre livelli e potrà ospitare circa 250 posti auto, rappresentando una risposta concreta alla domanda di sosta in una zona strategica della città. Il nuovo assetto cambierà radicalmente i collegamenti urbani. Pedoni e turisti potranno raggiungere con facilità il centro storico attraversando la parte nuova della stazione, mentre la periferia viene finalmente connessa al cuore della città. Gli accessi sono stati studiati per separare e fluidificare i flussi: l’arrivo è garantito da via del Ninfeo per i residenti leccesi e da viale Grassi, tramite una nuova bretella, per chi proviene dalla provincia.
L’idea nasce nel 1998, con l’inserimento del progetto nel Prust - Progetto di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile, promosso dal primo governo Poli Bortone e legato anche alla valorizzazione delle cave di Marcovito. Per molti anni, però, il ribaltamento resta solo un disegno. La svolta arriva nel 2014, quando la Regione Puglia finanzia l’opera, consentendo l’avvio dei lavori nel 2016. Seguono difficoltà tecniche e amministrative che portano a uno stop di circa due anni, prima del definitivo via libera.
Oggi il cantiere è alle battute finali. «Il ribaltamento della stazione è un risultato importantissimo per Lecce - sottolinea il vicesindaco e Assessore ai Lavori pubblici Roberto Giordano Anguilla - Siamo nella fase conclusiva dei lavori e confermiamo la consegna a giugno. Dopo tanti anni, la città potrà finalmente usufruire di un’infrastruttura moderna e funzionale. La nuova stazione non è solo un punto di transito, ma un vero hub di mobilità, capace di integrare treni, autobus, taxi e ncc».
Il costo complessivo dell’opera ammonta a 11 milioni e 600mila euro, ai quali si aggiungono circa 2 milioni di euro per il terminal dedicato ai mezzi di trasporto. La direzione dei lavori è affidata all’ingegnere Stasi, con Rup, responsabile unico del procedimento, l’ingegnere Giovanni Puce, mentre l’esecuzione è curata dall’impresa D’Oronzo di Barletta. La riqualificazione del piazzale antistante rientra nel progetto architettonico firmato dall’architetto Sergio Ventura, che ha immaginato uno spazio più verde, accessibile e accogliente.
«È una svolta totale per la città - conclude Giordano Anguilla - Con il ribaltamento della stazione Lecce recupera un ritardo storico e si dota di un’infrastruttura all’altezza del suo ruolo, capace di migliorare la mobilità, l’accoglienza turistica e la qualità urbana». Una lunga attesa che, finalmente, sta per terminare. Il sogno di una città che unisce la parte più periferica al centro sta diventando realtà. Dopo un lungo periodo di lavori, la stazione non sarà un “limite urbano”, ma un punto di connessione tra la città, la sua periferia e la provincia.