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«Sagra te lu puercu»: a Novoli il rito del cibo incontra la Fòcara
Radici di fuoco, musica e riti antichi: dal 16 al 18 gennaio la festa di Sant’Antonio Abate tra tradizione e grandi concerti
Novoli si prepara a vivere uno dei momenti più attesi e identitari dell’inverno pugliese: La Fòcara di Sant’Antonio Abate, in programma dal 6 al 25 gennaio, entra nel suo cuore pulsante con l’accensione della grande pira rituale, venerdì 16 gennaio, dando ufficialmente il via a tre giorni di festa, musica e partecipazione collettiva.
Alta 20 metri e larga altrettanto, costruita con oltre 30mila fascine di tralci di vite, la Fòcara è uno dei più grandi falò rituali del mondo. Un monumento effimero di arte e artigianalità contadina che, da oltre tre secoli, cresce, arde e si trasforma in cenere, simbolo di purificazione e rigenerazione. Questa mattina, con la posa dell’ultima fascina e dell’effige di Sant’Antonio Abate – realizzata dal falegname Giuseppe Salamac e accompagnata in processione dalla banda – Novoli ha vissuto uno dei momenti più intensi e sentiti della preparazione, suggellato da spettacolari fuochi d’artificio.
Il momento clou è atteso per venerdì 16 gennaio alle 20.30, con l’Accensione della Fòcara e la nuova, originale Cerimonia del Fuoco, trasmessa in diretta streaming. A firmare lo spettacolo piro-musicale “Atmosfere” saranno i novolesi Mirko Piro e Dalila Arnesano, con la partecipazione dell’ospite internazionale Carly Paoli, cantante britannica di origine salentina. A seguire, il grande concerto di Antonio Castrignanò & Taranta Sound, con Don Rico e Puccia special guest, e l’atteso incontro musicale tra Africa Unite e The Bluebeaters, riuniti nel progetto The Originals, per una notte di reggae, ska e rocksteady sotto il cielo di Novoli.
La festa prosegue sabato 17 gennaio con i Negrita, super ospiti della serata: oltre trent’anni di carriera e un repertorio che ha segnato generazioni accompagneranno il fuoco ancora vivo della Fòcara. Prima di loro, spazio alla scena indipendente salentina con Discographia Clandestina, mentre la notte si accenderà con dj set e performance fino a tarda ora.
Domenica 18 gennaio è invece il giorno della tradizione più autentica, con la “Sagra te lu puercu”, nata come festa dei paesani e oggi diventata un appuntamento identitario, tra sapori, convivialità e musica popolare con la Compagnia Popolare Salentina, Enzo Petrachi & Folk Orchestra e Accasaccio.
Grande attenzione anche all’accessibilità, grazie ai servizi AbilFesta, e alla mobilità, con treni straordinari e potenziamento del servizio ferroviario Lecce–Novoli nella giornata del 16 gennaio.
Realizzata dal Comune di Novoli, dal Comitato Festa Sant’Antonio Abate e dalla Parrocchia Sant’Antonio Abate, con il sostegno delle principali istituzioni culturali e turistiche, La Fòcara – Radici di fuoco si conferma una delle celebrazioni rituali più importanti del Sud Italia, capace di unire memoria, comunità e visione contemporanea.