il caso
Appello studiosi contro l'abbattimento del gerontocomio nel Leccese
«A Nardò Si eviti la distruzione di un’opera di Raffaele Panella»
NARDÒ - Docenti e dottorandi di numerose università italiane e straniere con formazione in archeologia, architettura, storia dell’arte, storia e antropologia, esprimono il proprio dissenso e auspicano che si eviti l’abbattimento del gerontocomio di Nardò (Lecce), opera del docente dell’Università Iuav di Venezia e della facoltà di architettura della Sapienza, Raffaele Panella (1937-2016).
Gli studiosi del dottorato di ricerca Pasap_Med chiedono «che si mettano in campo tutte le iniziative possibili» per garantire la tutela, il recupero, la valorizzazione e una nuova funzione dell’opera e si dicono pronti «a mettere a disposizione le competenze presenti al proprio interno». Si appellano, quindi, al sindaco e all’Amministrazione di Nardò, al presidente della Regione Puglia, alla soprintendenza di Lecce-Brindisi, agli Ordini professionali e soprattutto alla comunità dei cittadini «perché sia scongiurato tale scempio con la distruzione di una pagina importante della cultura e della progettazione architettonica contemporanea».
L’edificio - ricordano docenti e dottorandi - compare in numerose pubblicazioni e manuali di architettura. L’opera originale, ispirata al razionalismo, fu progettata, con il contributo degli ingegneri Renato Angeloni e Giancarlo Vaccher, circa 70 anni fa, finalizzata ad ospitare una comunità di anziani, ma rimase incompiuta. Abbandonata in un grave stato di degrado pare destinata ora all’abbattimento nonostante le numerose proposte avanzate per il recupero e il riutilizzo per altre funzioni.