Coronavirus

Salento, finti medici propongono tamponi per truffare anziani

Giovanni Greco

Sciacalli bussano spacciandosi per medici pronti a fare tamponi

LECCE - Denunciati dai Carabinieri i primi trenta automobilisti copertinesi per non aver osservato le misure per violazione delle norme anticornavirus. Altre 10 persone denunciate, per gli stessi reati, a Taurisano dal locale Commissariato di Polizia.
Ma a Copertino si segnalano anche finti sanitari pronti ad eseguire tamponi faringei a domicilio. Si tratta di truffatori che tentano di intrufolarsi nelle abitazioni delle persone anziane e indifese per poi derubarle dei loro risparmi. Altri ancora, invece, bussano alla porta con un sacchetto di viveri da recapitare per conto del Comune di Copertino. Tutto falso. Sono sciacalli e truffatori che approfittano del grave momento per mettere a segno i loro piani infami.

Quanto ai denunciati per violazione del decreto antivirus, invece, nella sola mattinata di ieri, a Copertino, i carabinieri della locale tenenza e della polizia municipale - costantemente impegnati sul territorio a far rispettare le misure - hanno rilevato ben 30 violazioni. Tra gli automobilisti sanzionati con verbale da 200 euro e denunciati ai sensi all’art. 650 del Codice penale, c’era chi portava l’auto al lavaggio, chi andava a trovare gli amici per un aperitivo e chi i defunti al cimitero, pur sapendo che è chiuso da ieri; molti altri accampavano motivazioni tra le più bizzarre che non potevano in nessun modo trovare valide giustificazioni.

«Queste denunce ci dicono che siamo degli irresponsabili - tuona il sindaco Sandrina Schito - e aggiungo che non mancheranno provvedimenti contro chi continua ad utilizzare i social postando idiozie e vantandosi di trasgredire».
A Taurisano, infine, dai controlli effettuati su strada dal locale Commissariato di Polizia, sono emerse irregolarità che hanno portato a lla denuncia di 9 persone, ex dell’art. 650 c.p., perché circolavano senza giustificato motivo, così come previsto dal decreto straordinario. Si tratta di: P.F. di anni 36, M.A. di anni 23, C.M. di anni 32, P.G. di anni 40, D.V.A. di anni 27, P.B.S. di anni 28 tutti residenti nel comune di Taurisano; F.M. di anni 39 residente a Tuscania(VT); F.F. di anni 37 residente a Ruffano e S.D. di anni 67residente a Lecce. Inoltre, dal controllo effettuato presso le attività commerciali, è stato accertato che un esercizio di somministrazione alimenti, anziché operare, come consentito, con la consegna a domicilio, riceveva i propri clienti presso la sua attività. Il titolare, C.C. 24enne, è stato anch’egli deferito

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