Il punto

Lo sguardo di Ulisse

Fulvio Colucci

Io non so se Jonathan Coe diventerà il nuovo re dell’isola di Redonda, donata da un lettore a Javier Marías, scrittore spagnolo scomparso qualche anno fa. So però che il suo racconto, l’ingresso tra i nobili del reame, per volontà dello stesso autore iberico – sovrano dello scoglio disabitato nell’arcipelago delle Antille – quale «duca delle prugne» in omaggio a una canzone di Frank Zappa, rimanda a Miguel de Cervantes, al Don Chisciotte, al dono promesso allo scudiero Sancho Panza. Bisogna sondare, come ha fatto con sottile acume Lara Laviola per Icaro, le strade profonde che uniscono le due letterature, quella britannica e quella spagnola. Entrambe sono permeate del concetto di insularità per versi diversi. Ci torniamo, perché prima dobbiamo decifrare il senso di hispanidad (culturale e politica, ma direi anche geografica, territoriale) sotteso al gesto di Marías nei confronti di Coe: la grandezza del gesto, da scrittore a scrittore. Premetto che non tutti saranno d’accordo col paragone tra Marías e Don Chisciotte. Per ragioni legate a differenze incontrovertibili. Però a me l’atto “sovrano“ dello scrittore spagnolo, l’“investitura” del collega britannico ricorda, appunto, la promessa che Don Chisciotte fa a Sancho Panza: lo scudiero diventerà governatore di un’isola, qualora riuscisse a conquistarla. Come dicevo siamo su piani diversi, Coe non è certo Sancho Panza e Javier Marías non è Don Chisciotte, per quanto lo scrittore spagnolo abbia scelto di attraversare il confine romanzesco tra realtà e finzione con l’armatura del cavaliere errante, richiamandolo, anzi rievoncadolo. In lui la letteratura era tutto, anche comprensione interculturale. E la storia raccontata da Coe sembra chiudere il cerchio. L’elemento cardine è l’idea dell’isola come premio (l’autore inglese mostra la nostalgica vocazione al nostos, come viaggio di ritorno verso quella terra, peraltro disabitata, che allontana dalla frenesia cittadina, dove pure urge l’impegno civile). È il ripetersi ancora della dimensione di Ulisse, nella estensione del cammino che lo unisce a Don Chisciotte (e a Sancho naturalmente). La splendida assonanza fra le due storie – ripetiamo: mutando ciò che deve essere mutato – riporta alla centralità della solitudine dello scrittore (come la solitudine dell’hidalgo, come quella del viaggiatore). Oscilla l’impegno della scrittura tra il vivere civile, dove è indispensabile operare con il bisturi affilato della penna, e le solitarie e remote lande dello spirito, lì dove un tempo operava una certa urgenza romantica, oggi così desueta quando non proprio cancellata da una scientifica damnatio memoriae. Le parole di Jonathan Coe rivelano l’assillo in maniera aurea, luminosa. E stanno lì a suscitare interrogativi. Di un’isola abbiamo bisogno tutti, come di un paese, se non altro per tornarci (ricordate Cesare Paevese?). Ora non sappiamo se partiremo duchi o scudieri o semplici villani (è lo stesso sentimento di quando si parte per la somma avventura: la lettura di un libro), ma certo sappiamo che quel viaggio ci trasformerà e farà sì che la magia della parola resti viva, come la fiamma dentro la quale brucierà la paradossale attesa di un ritorno, la promessa contenuta nell’investitura e che proprio Don Chisciotte fa allo sventurato cavaliere della Serra: «La mia brama, rispose don Chisciotte, è di servirvi: e tanto è ciò vero quanto che erami determinato di non iscostarmi da queste montagne senza vedervi ed intendere da voi l’origine di quel profondo dolore che il vostro straordinario modo di vivere appalesa; perchè se vi ha rimedio atto a sanarlo; io lo adopererò con ogni diligenza». È sempre un dolore che porta alla scrittura, celato o palese. Ed è sempre, dentro chi scrive, un nascosto cavaliere che vuol addirittura sanarlo o almeno mitigarlo. Così da tempo immemore bramiamo un’isola come Sancho Panza. Attendendo che a donarla sia il più ardimentoso dei cavalieri erranti. Ma in questo caso Don Chisciotte e Sancho coincidono. Siamo noi, soli con la nostra isola più nascosta: l’anima.

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