Giovedì 17 Gennaio 2019 | 05:33

NEWS DALLA SEZIONE

Forse per un litigio
Agguato a Triggiano, grave un 38enne: due colpi all'addome

Agguato a Triggiano, grave un 38enne: due colpi all'addome

 
L'inchiesta sui giudici
Quell'incontro tra il pm ambizioso e Lotti organizzato dal papà di Renzi

Quell'incontro tra il pm ambizioso e Lotti organizzato da papà Renzi

 
Giudici & mazzette
«Mi parlò di Gladio e servizi, voleva500 euro al giorno per le sue amanti»

«Parlò di Gladio e servizi, voleva
500 euro al giorno per le amanti»

 
La protesta
Gazzetta, altri tre giorni di scioperoI giornalisti: silenzio dei commissariFnsi: non rispettati diritti giornalisti

Gazzetta, altri 3 giorni di sciopero:
«I commissari non rispondono» 
Fnsi: violati diritti dei giornalisti

 
Inchiesta da Lecce
Trani, arrestati due magistrati per corruzione e falso ideologico

Trani, arrestati due magistrati: processi venduti per soldi, Rolex e diamanti.Imprenditore confessa: così pagai milioni

 
Burrasca
Maltempo, vento forte su Puglia, Basilicata e Calbaria

Maltempo, vento forte su Puglia, Basilicata e Calabria

 
Per Filippo Capriati
Il clan Capriati al porto di Bari, Autorità chiede 1mln di danni

Il clan Capriati al porto di Bari, Autorità chiede 1mln di danni

 
L'incontro
Trivelle, Emiliano: «Sospensiva non ci accontenta, serve agenzia per bloccare ricerche in mare»

Trivelle, Emiliano: «Sospensiva non ci accontenta, bloccare ricerche in mare»

 
Hanno agito in quattro
Brindisi: sparano e svaligiano gioielleria di centro commerciale, nessun ferito

Brindisi, sparano e svaligiano gioielleria, poi fanno incidente: fermati in 3

 
In una zona di campagna
Foggia, bomba contro villa allevatore di polli: «Mai alcuna minaccia»

Foggia, bomba contro villa allevatore di polli: «Mai alcuna minaccia»

 
La cerimonia
Nadia Toffa è cittadina onoraria di Taranto: «Siete la mia forza»

Nadia Toffa è cittadina onoraria di Taranto: «Siete la mia forza»

 

I lupi tornano ad abitare nei boschi del Gargano

di GIUSEPPE ARMENISE
Esemplari di passaggio se ne erano segnalati anche in passato. Ma la notizia è che il 26 maggio, poco più di un mese fa, il gruppo di ricerca sulla fauna vertebrata terrestre dell’Università degli studi di Bari ha visto premiare i pazienti appostamenti e le ore passate a visionare le immagini scattate dalle fototrappole. Una coppia di lupi, il maschio rigorosamente davanti, la femmina immediatamente dietro tra i faggi della foresta Umbra, sul Gargano. Due cosiddetti esemplari «alfa», ovvero capi branco
I lupi tornano ad abitare nei boschi del Gargano
di GIUSEPPE ARMENISE
Esemplari di passaggio se ne erano segnalati anche in passato. Ma la notizia è che il 26 maggio, poco più di un mese fa, il gruppo di ricerca sulla fauna vertebrata terrestre dell’Università degli studi di Bari ha visto premiare i pazienti appostamenti e le ore passate a visionare le immagini scattate dalle fototrappole. Una coppia di lupi, il maschio rigorosamente davanti, la femmina immediatamente dietro tra i faggi della foresta Umbra, sul Gargano. Due cosiddetti esemplari «alfa», ovvero capi branco. 

La femmina era stata beccata da sola, per la prima volta, nel 2009 e le mammelle gonfie erano chiaramente indicative del suo stato. «La presenza di esemplari in allattamento - dicono dal gruppo di ricerca del dipartimento di Biologia dell’Università di Bari, costituito dai dottori Rocco Sorino, Lorenzo Gaudiano, Manuel Marra e Serena Scorrano, coordinati dal professor Giuseppe Corriero - fotografati a distanza di due anni, risulta di notevole rilevanza poiché suggerisce che almeno un nucleo riproduttivo si sia stabilizzato nell’area forestale del Parco». 

Insomma, il lupo, non un ibrido di canide, non una razza imbastardita, ma il lupo, quello vero, è tornato ad abitare in maniera stanziale, ha ritrovato le condizioni ambientali ideali per vivere sul Gargano. La scoperta è importante per una molteplicità di aspetti. In primo luogo perché siamo in un parco nazionale (istituito il 4 agosto 1995) e il ritorno del lupo potrebbe essere la prova provata che il sistema di tutela ambientale ha funzionato a dovere, favorendo la ricostituzione di habitat propizi per la riproduzione di specie animali e la ricomposizione del rapporto (e dell’equilibrio dato dalla catena alimentare) predatore-preda. 
Ma le foto dei lupi alfa sono oltremodo interessanti perché scattate in un sistema confinato, quello della foresta Umbra, che ha da un lato il mare e dall’altro il tavoliere delle Puglie, la pianura. 

Lupi sono stati sorpresi circa un anno dalle fototrappole anche nel parco nazionale dell’Alta Murgia, nel Barese, ma lì il sistema ambientale presenta caratteri di continuità in particolare con la Murgia lucana. Sul Gargano, invece, i lupi ci sono arrivati attraversando ambienti ostili alla loro sopravvivenza. Verosimilmente il luogo d’origine dal quale si sono mossi sono le aree appenniniche della Campania o del Molise. La scoperta del ritorno del lupo è insieme una grande opportunità per chi la sa valutare (ovunque, nei parchi nazionali, viene vissuta come un’attrattiva per chi viaggia con finalità di svago o con interessi scientifici), ma può diventare un problema se non ottiene alcun tipo di risonanza da parte degli organismi di gestione dell’area naturale che li ospita. 

«In effetti - spiega Corriero - abbiamo cercato di comunicare con l’ente parco. L’unica risposta è che non c’è stata risposta». Il lavoro di ricerca che ha portato all’identificazione del lupo sul Gargano è condotto da un gruppo di «precari». Lavorano nel palazzo degli istituti biologici nel Campus (via Amendola) e tengono su anche un museo zoologico, che non gode di alcun finanziamento, eppure, grazie al paziente lavoro di dottorandi e ricercatori costretti spesso ad autotassarsi è visitato ogni da 3.000 studenti. Chissà se la notizia della scoperta dei lupi smuova un po’ le acque. Perché l’individuazione dei due esemplari dovrebbe essere l’inizio e non la fine di un lavoro di ricerca. 
«Ora - spiegano i ricercatori - risulterà fondamentale determinare l’entità numerica del nucleo nonché approfondire le conoscenze circa le interazioni tra le componenti ambientali e quelle introdotte dall’azione dell’uomo e il ruolo ecologico della specie nel delicato ecosistema delle foreste». Poi i risultati della ricerca vanno interpretati, «possibilmente in sinergia con l’Ente parco nazionale del Gargano».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400