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In Puglia e Basilicata

«Imprenditore dell'anno» a Pertosa premio 2009

«Imprenditore dell'anno» a Pertosa premio 2009
di GIANFRANCO SUMMO
BARI - Per Vito Pertosa è la sfida il vero premio. Quella vinta, s'intende. Lo si capisce da come commenta il prestigioso riconoscimento "Ernst & Young" che oggi riceverà a Milano: «Tutto costa fatica, ma riuscire a fare arrabbiare i concorrenti che cercano di ostacolarti e raggiungere comunque gli obiettivi è la più grande delle soddisfazioni».

19 Novembre 2009

di GIANFRANCO SUMMO

BARI - Per Vito Pertosa è la sfida il vero premio. Quella vinta, s'intende. Lo si capisce da come commenta il prestigioso riconoscimento "Ernst & Young" che oggi riceverà a Milano: «Tutto costa fatica, ma riuscire a fare arrabbiare i concorrenti che cercano di ostacolarti e raggiungere comunque gli obiettivi è la più grande delle soddisfazioni».

 Il riconoscimento è quello di Imprenditore dell'anno che la grande società americana di certificazione dei bilanci e consulenza (una delle più importanti al mondo) assegna ogni anno e questa volta ha attribuito a Pertosa come vincitore assoluto in Italia nella categoria Innovazione. "Ernst&Young" poi fa una classifica internazionale nella quale l'imprenditore di Monopoli concorrerà, cerimonia finale a Montecarlo. 

La motivazione ufficiale sarà letta questa mattina a Milano a Palazzo Mezzanotte, ma è la storia di Pertosa - di fatto - ad essere riconosciuta e stimata. Partendo dalla Puglia, dalla provincia di Bari, in poco più di vent'anni è riuscito a costruire un valore imprenditoriale più unico che raro. Il punto di partenza è la MerMec, diventata tale (nella denominazione) dopo aver rilevato l'azienda di famiglia fondata dal padre Angelo (la Meridional Meccanica). Di lì, dal 1988, un successo dopo l'altro. Non senza difficoltà. 

«Certo - spiega Pertosa, 50 anni - ogni giorno ci sono sgambetti da schivare. Anzi, più raggiungo obiettivi, più si riesce a crescere e maggiori sono gli sgambetti perché andiamo sicuramente a dare fastidio a competitori che non si aspettano sorpassi. Ma devo dire che i problemi ci esaltano nella ricerca delle soluzioni e del raggiungimento degli obiettivi». Poi stempera le parole in una sorriso ironico che mantiene il tono quando si parla di crisi: «Mai avuta. Siamo cresciuti tutti gli anni, non conosciamo la parola crisi». E il segreto è nel premio: per la prima volta il riconoscimento Ernst&Young all'innovazione viene assegnato al Sud, da dove Pertosa è partito e dove Pertosa torna. Sempre.

 «La Puglia - conferma - è la nostra base decisionale, il nostro quartiere generale». Le prossime sfide? «Nuove acquisizioni nel settore dell'alta tecnologia per quanto riguarda i settori aerospaziale e biomedicale». Dalla Puglia? «Sì, dalla Puglia. Il lavoro e l'attaccamento alla propria terra pagano». E il caso di Vito Pertosa è a prova di smentita. È presidente di MerMec SpA, società costituita nel 1988 e oggi capofila del Gruppo MerMec che controlla Tecnogamma SpA in Italia (Treviso), Mermec France Sarl in Francia (Marsiglia) e Imagemap Inc negli Stati Uniti (Columbia, Corolina del Sud). Il Gruppo, con base a Monopoli, è leader mondiale nella progettazione, sviluppo e fornitura di soluzioni ad alta tecnologia per la gestione efficiente e sicura delle infrastrutture ferroviarie. 

Conta più di 450 dipendenti e ha clienti in 37 paesi nel mondo tra ferrovie ordinarie e ad alta velocità, metropolitane e tramvie. Ha chiuso il 2008 con un fatturato consolidato di 80 milioni di euro. Il 15%, come ogni anno, sarà investito in attività di ricerca. Ma Pertosa, detentore di alcuni brevetti, non è solo MerMec (peraltro la società più premiata d'Italia per l'innovazione, con ben sei premi tra nazionali e internazionali negli ultimi sei anni). È, tra l'altro, amministratore delegato del Consorzio Sud Space (prodotti e servizi per il settore aerospaziale), amministratore unico del Consorzio 2 Mcliv (prodotti e servizi per l'automazione industriale), azionista di controllo di società immobiliari, finanziarie e hi-tech operanti principalmente nell'ambito della microelettronica e della Information Technology. 

Attualmente ricopre l'incarico di reggente con funzione di censore per la Filiale di Bari della Banca d'Italia ed è componente del Comitato locale regione Puglia Banca UniCredit e del Sap Advisory National Council. Esperto del Ministero dell'Università e della Ricerca e del Ministero dello Sviluppo Economico, è responsabile di progetti di ricerca nazionali ed europei.

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