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Il microbiologo Crisanti a Bari: «Abolire i tamponi fatti in casa»

Il microbiologo Crisanti a Bari: «Abolire i tamponi fatti in casa

Resta ancora viva l'allerta Covid in Italia

L'accademico al convegno della federazione Cisl Medici: «Molti positivi non si autodenunciano» Il presidente dell'Ordine Anelli: «La nostra preoccupazione sono i fragili, oggi la nostra libertà ci costa duemila morti al mese»

04 Luglio 2022

BARI - «Bisognerebbe a mio avviso abolire i tamponi fatti a casa, perché non sono sensibili e quindi una persona pensa di essere negativa invece è positiva e poi molte persone che risultano positive non si autodenunciano, di fatto accecando il sistema di sorveglianza nazionale e ritardando la terapia». Lo ha detto il microbiologo, accademico e divulgatore scientifico Andrea Crisanti, ospite a Bari del convegno dal titolo «Lo strano caso Covid, prevedere l’imprevedibile», organizzato dalla Federazione Cisl Medici Puglia e Bari, in collaborazione con Cisl Università Bari, Ust Cisl Bari ed Usr Cisl Puglia.

«Ricordiamo - ha aggiunto Crisanti - che le terapie sono efficaci entro i cinque giorni, se non ci si autodenuncia e si aspetta che arrivino i sintomi, si fa un danno alla società e a se stessi. In questo momento va fatta una politica di protezione dei fragili, perché non penso che vi sia una accettabilità sociale per una politica di distanziamento spinto. Finora abbiamo fatto finta per la seconda o terza volta che tutto fosse finito. Io penso che il dato politico è la protezione dei fragili». 

«La nostra preoccupazione sono i fragili, oggi la nostra libertà ci costa duemila morti al mese». Lo ha detto Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale dell’Ordine dei Medici e della sezione di Bari, intervenendo a Bari al convegno della Cisl. Secondo Anelli con «l'allentamento delle misure di protezione individuale, se tutti togliamo le mascherine e liberamente ci baciamo, ovviamente il virus circola. Quindi questa nostra libertà si deve coniugare con il senso di responsabilità dei cittadini, una coscienza che andrebbe maggiormente stimolata». Anelli ha anche detto che «questa nuova variante sta colpendo tutti, ma per fortuna abbiamo un effetto protettivo legato alla vaccinazione, perché il 90% dei cittadini ha fatto il ciclo primario quindi abbiamo in memoria nel nostro organismo cellule che riescono a produrre anticorpi e a ridurre le conseguenze della malattia. In più questo è un virus molto più benevolo di quello delle prime due ondate e questo ci fa stare un pò più tranquilli». 

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