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In Puglia e Basilicata

La decisione

Fuga di notizie su Emiliano, archiviata indagine per giornalista della «Gazzetta»

giornali stampa editoria

Massimiliano Scagliarini, inizialmente indagato per favoreggiamento personale in favore del presidente della Regione Puglia. Plauso di AssoStampa e OdG

19 Maggio 2022

Redazione online

Il gip del Tribunale di Bari Francesco Mattiace, su richiesta della pubblica accusa, ha archiviato l’indagine sul giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, Massimiliano Scagliarini, inizialmente indagato per favoreggiamento personale in favore del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Secondo il pm, Scagliarini non ha agito con dolo né con riferimento alla violazione del segreto d’ufficio né per il favoreggiamento personale. Inoltre, quando Scagliarini, nel febbraio 2018, ha incontrato Emiliano per chiedergli spiegazioni su un esposto anonimo giunto in redazione su un decreto ingiuntivo notificato al governatore e relativo a spese delle campagna elettorale per l'elezione a segretario del Pd, non ha rivelato alcunché ad Emiliano. Anche perché - prosegue il pm - non vi era alcuna indagine in corso sul governatore, ma ha agito «al sol fine di riscontrare la notizia giornalistica prima di una sua eventuale pubblicazione».

«Il diritto di cronaca va sempre tutelato e le notizie, una volta verificate, vanno pubblicate». È quanto sostengono l’Associazione della Stampa e l’Ordine dei Giornalisti della Puglia a seguito dell’archiviazione da parte del gip del Tribunale di Bari del procedimento d’indagine a carico di Massimiliano Scagliarini, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno. "Scagliarini, assistito dall’avvocato Gaetano Castellaneta, era accusato - è detto in una nota - di aver svelato notizie d’indagine a carico di Emiliano al diretto interessato, che aveva subito denunciato l’accaduto alle autorità giudiziarie, laddove invece il giudice ha riscontrato che il giornalista stava solo svolgendo il suo lavoro di verifica delle notizie ricevute da una denuncia anonima. Successivamente, lo stesso giornalista aveva appreso di imminenti perquisizioni da parte della Gdf presso gli uffici della Regione, nell’ambito della stessa indagine, ma anche in questo caso si era limitato a parlarne con un collega della redazione».

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