Reati informatici

Mail con aggiornamenti sul Covid, in realtà erano virus per rubare password: indagato hacker di Taranto

Redazione online

L'uomo riusciva a impossessarsi delle credenziali d'accesso delle sue vittime: le indagini sono partite un anno fa, in piena pandemia

Il personale del C.N.A.I.P.I.C. (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche) della Polizia Postale e delle Comunicazioni, ha dato esecuzione, con l’ausilio del Compartimento Polizia Postale di Bari, alla perquisizione locale, personale ed informatica nei confronti di un tarantino, responsabile di una complessa attività criminale volta all’illecita acquisizione di dati personali ai danni di ignari cittadini. All’indagato vengono contestati i reati di “detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici” e “diffusione di programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico”.

Il provvedimento è stato eseguito all’interno dell’abitazione dove l’indagato risiede insieme ai genitori. Sequestrata un'ingente quantità di materiale informatico. L'indagine è stata avviata nel febbraio del 2020, in piena emergenza epidemiologica da Covid, quando il Centro è venuto a conoscenza di una campagna di spear phishing attraverso l’invio massivo di email dirette ad ignari cittadini, destinatari di un messaggio contenente un allegato malevolo avente come oggetto proprio le parole “Covid-19”.

Con il pretesto di fornire aggiornamenti sullo stato di avanzamento del contagio, il cyber criminale ha indotto i destinatari delle email ad aprire un allegato infetto, che gli ha consentito di appropriarsi delle password digitate, delle credenziali bancarie e dei dati personali delle vittime. Una volta aperte le porte del sistema informatico della vittima infatti, l’hacker si impossessava dei contatti della rubrica della casella di posta elettronica, a loro volta potenziali vittime e quindi successivamente mittenti fittizi per nuovi messaggi vettori del virus.

L’hacker, un 45enne residente in provincia di Taranto, è un informatico esperto in codici di programmazione. Le indagini, tuttora in corso, permetteranno di individuare gli eventuali complici e i possibili acquirenti dei dati sottratti.

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