l'inchiesta
«Rifiuti, affidamento truccato all'Amiu di Foggia»: al processo ammessi oltre un centinaio di testi
Ci sono anche gli ex commissari del Comune e l’ex prefetto Valiante. In attesa di giudizio 9 tra funzionari e dipendenti comunali, direttore generale Amiu, imprenditori: si dicono innocenti
Ci sono Marilisa Magno, Sebastiano Giangrande, Vincenzo Cardellicchio, Rachele Grandolfo, ex commissari straordinari al Comune dopo lo scioglimento a agosto 2021 per infiltrazioni mafiose. E anche l’ex prefetto Maurizio Valiante; l’ex procuratore capo Ludovico Vaccaro, ora procuratore generale a Lecce; dirigenti e dipendenti comunali; manager e amministratori Amiu; consulenti tecnici, docenti universitari. Sono circa 100 i testi di pm, parti civili e difesa nel processo iniziato ieri a 9 imputati per 2 appalti pubblici. Servizio rifiuti affidato all’Amiu per 9 anni per 200 milioni; costruzione e gestione di loculi cimiteriali per 11 anni, gara vinta da un pool di imprese estranee all’inchiesta.
Il pm attraverso l’interrogatorio di 20 testi - finanzieri, ex comandante vigili urbani, dipendenti comunali, componenti del consiglio d’amministrazione Amiu, legali rappresentanti di 2 aziende interessate a gestire il servizio rifiuti - vuol dimostrare che in entrambi gli appalti furono “truccate” le carte per favorire gli aggiudicatari. Ieri i giudici hanno rigettato la richiesta difensiva di escludere le parti civili; ammesso le prove; rinviato l’udienza al 23 aprile per affidare l’incarico al perito fonico che trascriverà le intercettazioni; poi il 25 giugno saranno interrogati i primi testi d’accusa.
In attesa di giudizio 9 tra funzionari e dipendenti comunali, direttore generale Amiu, imprenditori: si dicono innocenti. Rispondono a vario titolo di turbativa d’asta, induzione indebita a dare o promettere utilità, falso. Parti civili Wwf nel filone Amiu; Ediltur che partecipò alla gara per l’appalto cimiteriale; Comune in entrami i filoni: è socio al 20% di Amiu mentre quello di Bari detiene il restante 80%. Comune dauno peraltro citato in giudizio da Wwf e Ediltur, come responsabile civile ai soli fini risarcitori.
Per l’appalto rifiuti accusati di turbativa d’asta e falso Concetta Zuccarino, nel 2022 dirigente pro tempore dell’area ambiente del Comune; Antonello Antonicelli, direttore generale “Amiu Puglia”; e solo di falso Saverio Pio Longo dirigente del servizio ambiente e responsabile unico del procedimento; Giovanni Sorbo istruttore contabile dell’ufficio ambiente; Maria Rosaria Mangiatordi referente Conai, consorzio nazionale imballaggi. Secondo il pm, Zuccarino e Antonicelli avrebbero turbato “con collusione e altri mezzi fraudolenti” il procedimento che portò ad affidare il servizio all’Amiu. Contestata la scelta dell’affidamento in house votato il 30 novembre 2022 dalla commissione straordinaria, invece della gara a evidenza pubblica nonostante i 2 imputati fossero “consapevoli dell’inadeguatezza del servizio di raccolta rifiuti svolto a Foggia dall’Amiu”. Sott’accusa la presunta mancata ripartizione degli utili in proporzione ai Comuni di Foggia e Bari; l’eccessiva quantificazione dei costi di gestione rispetto al servizio reso; la mancata valutazione di offerte più vantaggiose: a San Severo il servizio costa a ogni cittadino 109 euro e 24 centesimi; a Foggia 134 euro e 13 centesimi.
La difesa replicherà che il servizio garantito da Amiu era affidabile; fornirà i dati di raccolta dei rifiuti; sosterrà la trasparenza dei bilanci e la suddivisione dei costi; rimarcherà che fu una scelta politico-istituzionale decidere l’affidamento in house. Da qui la citazione come testi a discarico dei commissari straordinari, un paio presenti anche nella lista testi della parte civile WWF.
Per l’appalto al cimitero imputati a vario titolo di turbativa d’asta, induzione indebita e falso Francesco Paolo Affatato, nel 2023 dirigente area lavori pubblici del Comune; Domenico Lomazzo, “sovraordinato” a palazzo di città; Francesca Paola Russo, funzionario comunale del servizio contratti e appalti; Giuseppe Scommegna, che ha una ditta che commercia macchine per ufficio e telefonia. Secondo il pm, Affatato avrebbe orientato il contenuto del bando di gara facendo inserire alcuni requisiti per favorire l’aggiudicazione al pool di imprese; e si sarebbe adoperato perché la gara fosse espletata prima dell’insediamento del nuovo consiglio comunale eletto nel 2023. La difesa sosterrà la regolarità e correttezza nella gara di bando e l’assenza di qualsiasi incidenza di Affatato sulla procedura. Anche in questo filone tra i testi a discarico ex commissari di governo, funzionari prefettizi, ex segretario generale del Comune, citati per ricostruire “l’iter amministrativo e organizzativo seguito nella procedura di gara; e per chiarire la strategicità istituzionale dell’obiettivo di chiudere la procedura”. Il legale della parte civile Ediltur intende invece citare l’ex prefetto Valiante e l’ex procuratore capo Vaccaro “per riferire sulla conoscenza del bando di gara per affidare i servizi cimiteriali”.