sanità
Turni di guardia scoperti e presto un solo medico di base: il sindaco di Peschici lancia l'allarme
Nel comune garganico ci sono 4150 abitanti, che d’estate diventano circa 35mila. Gli ospedali inoltre distano circa 100 chilometri
Turni scoperti di guardia medica scoperti in diversi giorni della settimana e una situazione che si aggraverà con il prossimo pensionamento di un medico di medicina generale. A lanciare l’allarme sulla situazione dell’assistenza sanitaria nel suo paese è il sindaco di Peschici, Luigi D’Arenzo, comune garganico di 4150 abitanti che d’estate diventano circa 35mila.
In una lettera aperta pubblicata sui social spiega che il servizio di continuità assistenziale (guardia medica) è stato assicurato dal 15 giugno al 15 settembre scorsi, ma nonostante "gli sforzi economici che mettiamo in campo come amministrazione comunale fin dal 2023, prevedendo vitto, alloggio e ristori per i sanitari che accettano di prestare servizio nella sede di Peschici, ci troviamo nel periodo invernale con turni totalmente scoperti in diversi giorni della settimana».
La situazione riguarda «la stragrande maggioranza dei comuni garganici, lontani dalle sedi centrali, difficili da raggiungere anche a causa di una viabilità stradale non certamente agevole».
A preoccupare ancor più il primo cittadino è il previsto pensionamento da fine aprile di uno dei due medici di base del comune. «Nonostante la regione abbia previsto una deroga al numero dei pazienti assegnati ad ogni medico portando a duemila il massimale per Peschici - precisa - la situazione si farà seria con la quiescenza di uno dei medici. Resteranno scoperti circa 1700 pazienti se nessuno deciderà di prestare servizio nella nostra realtà. A questo si aggiunga che gli ospedali distano circa 100 chilometri, la situazione per la popolazione è complessa». Diversi, come sottolinea nella lettera aperta alla cittadinanza, gli incontri svoltisi presso l’Asl anche con il sindacato dei medici Fimmg (federazione italiana medici medicina generale), ultimo dei quali si terrà il 16 febbraio.
«In quella data - conclude D’Arenzo - chiederò di mettere in campo proposte e soluzioni tra le quali quella di dichiarare Peschici e il Gargano 'zona disagiatissima al pari di altre realtà, in virtù anche della notevole affluenza turistica durante l’estate».