ai domiciliari dal 3 gennaio
Cerignola, arresto bis per la banda specializzata nel furto di pneumatici
L'indagine conta 10 indagati per 18 imputazioni. Sono 11 i furti e 2 tentativi di furto commessi tra gennaio e aprile 2024 a Matera, Cerignola, Barletta, Macerata, Giulianova, San Salvo, Vasto, Montesilvano, Francavilla a Mare, Salerno e Caserta
Arresto-bis per 4 cerignolani già detenuti ai domiciliari dal 3 gennaio, perché sospettati di far parte di una banda che rubava pneumatici e cerchioni da auto in sosta in varie zone d’Itala, rivendendoli on line a ignari acquirenti. Il gip di Matera Roberto Scillitani ha confermato gli arresti domiciliari già disposti dal collega foggiano Odette Eronia a carico di Vincenzo Strafile, 39 anni; Vincenzo Di Gregorio 53 anni (detenuto in carcere per altre vicende); Pietro Cannone, 64 anni; e Giuseppe Balzano di 45 anni accusati a vario titolo di associazione per delinquere, furto e tentato furto. C’è un quinto sospettato, Francesco Lospinoso, 47 anni, anche lui cerignolano indagato a piede libero dopo il rigetto anche del gip di Matera come del collega dauno della richiesta d’arresto; sospettato di aver partecipato a un furto a Montesilvano il 29 marzo 2024, la sua posizione è al vaglio della magistratura di Pescara.
Il gip di Foggia nell’emettere a inizio anno le 4 ordinanze cautelari si dichiarò incompetente per territorio, ritenendo che il più grave reato di associazione per delinquere sia radicato non a Cerignola come ritenuto dall’accusa, ma a Matera dove fu messo a segno la notte sul 30 gennaio 2024 il primo dei vari furti contestati ai presunti ladri: la sottrazione di 4 cerchi in lega di una Mercedes. Il giudice di Foggia trasmise quindi gli atti per competenza alla magistratura di Matera; e ora il gip lucano ha firmato l’ordinanza bis confermativa, altrimenti quella iniziale avrebbe perso efficacia. I provvedimenti sono stati notificati ai 4 arrestati dalla Guardia di Finanza. I 4 cerignolani sono difesi dagli avv. Gianluca Pignataro, Giovanni Quarticelli, Gino Sauro, Giada Ficarelli.
L’indagine conta 10 indagati complessivamente per 18 imputazioni: associazione per delinquere; 11 furti e 2 tentativi di furto commessi tra gennaio/aprile 2024 a Matera, Cerignola, Barletta, Macerata, Giulianova, San Salvo, Vasto, Montesilvano, Francavilla a Mare, Salerno e Caserta; falso; favoreggiamento; false dichiarazioni al pm; impiego di beni di illecita provenienza, ossia la vendita on line della refurtiva.
A occuparsi della vendita on line a ignari acquirenti sarebbe stato Strafile che sul proprio profilo social avrebbe pubblicizzato la vendita di pneumatici e cerchioni, spedendo anche a mezzo corriere gli ordini ricevuti. Oltre a firmare le 4 ordinanze ai domiciliari, il gip di Matera ha anche ordinato – come già il collega di Foggia – il sequestro preventivo di 5 auto (2 Alfa Romeno 156, Ford Focus, Audi A 4, Opel Signum) che sarebbero state usate dalla banda per mettere a segno i furti; e di 12mila euro a carico di Strafile.