solidarietà
Orta Nova, raccolta fondi della comunità ricompra ambulanza della Misericordia distrutta in un incidente
I soldi sono stati raccolti durante la tavolata dell’iniziativa ribattezzata «cuori in tavola». Il mezzo distrutto in Calabria, il 29 giugno scorso, in un incidente stradale
Oltre mille persone sedute alla stessa tavola nell’iniziativa ribattezzata "cuori in tavola" che ha permesso di raccogliere fondi da destinare all’associazione di volontariato Misericordia di Orta Nova, comune dei 5 reali siti in provincia di Foggia, che ha acquistato una nuova ambulanza da destinare alla popolazione dopo la distruzione del mezzo sanitario avvenuta in Calabria il 29 giugno scorso durante un incidente stradale in cui rimasero feriti il paziente trasportato, sua moglie e tre soccorritori.
«Da quell'evento drammatico, però, è nata una straordinaria reazione collettiva che oggi si traduce in un potente messaggio di solidarietà, partecipazione e riscatto sociale - ha sottolineato Gaetano Volpe presidente dell’associazione Misericordia - Una risposta concreta che ha trovato il suo momento simbolicamente più alto nella manifestazione Cuori in Tavola. Per la prima volta nella storia di Orta Nova, e verosimilmente anche nella provincia di Foggia, oltre mille persone si sono sedute alla stessa tavola, condividendo non solo un pasto, ma un’idea di comunità fondata su solidarietà, fiducia e senso di appartenenza. Grazie a questa straordinaria mobilitazione, la Misericordia di Orta Nova potrà oggi restituire alla cittadinanza una nuova ambulanza, simbolo tangibile di una solidarietà che salva vite e rafforza il tessuto sociale».
L’inaugurazione ufficiale della nuova ambulanza si terrà domenica 11 gennaio. «Alla Misericordia di Orta Nova sono pervenuti messaggi di auguri e di vicinanza dalle due massime cariche dello Stato: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, che hanno espresso apprezzamento per l’impegno, la solidarietà e il valore sociale dell’iniziativa» - conclude Volpe.