Nel Foggiano
Monte Sant’Angelo e Kiev uniti dalla fede per San Michele Arcangelo
Dalla terra che ospita il santuario più importante dedicato a San Michele, patrimonio dell’Unesco, è partita forte e sentita la corale preghiera per la pace e di adesione alla giornata del digiuno indetta da papa Francesco
C’è una ragione speciale che lega Monte Sant’Angelo e la diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, a Kiev, la capitale dell’Ucraina presa d’assalto e messa a ferro e fuoco dalla Russia di Putin. A unire sia pure idealmente Kiev e il Gargano, è niente meno che San Michele Arcangelo che è addirittura patrono della capitale ucraina. L’arcangelo Michele è venerato nella cattedrale di Santa Sofia che spicca per la sua cupola dorata, e una sua immagine campeggia nello stemma della capitale di quella repubblica dell’Europa orientale. Il popolo ucraino è molto devoto a San Michele tant’è che in occasione della proclamazione dell’indipendenza dell’Ucraina, ricostruì il monastero dedicato all’Arcangelo guerriero demolito negli Anni trenta dal regime sovietico.
Dalla terra che ospita il santuario più importante dedicato a San Michele, patrimonio dell’Unesco, è partita forte e sentita la corale preghiera per la pace e di adesione alla giornata del digiuno indetta da papa Francesco, auspice l’arcivescovo di Manfredonia, Vieste, San Giovanni Rotondo, padre Franco Moscone che si è messo in contatto con un campo profughi in Romania per assicurare il possibile sostegno.