L'intervista

Fonseca: «I miei 30mila volumi alla città di Massafra»

Maria Grazia Rongo

Il dono del medievista Fonseca: la biblioteca specchio dello studioso. «Mi muove il senso di appartenenza a una comunità le cui radici affondano nel Medioevo Giusto fornire strumenti di approfondimento»

«Lo specchio dello studioso e nello stesso tempo una traccia ideale di come si possano affrontare determinati problemi». Questo rappresenta, per il Professor Cosimo Damiano Fonseca, la biblioteca. E lui di volumi, nella sua lunga carriera di studioso e accademico, ne ha raccolti tanti, ben oltre trentamila, che con un grande atto di generosità, ha donato al suo paese natale, Massafra, a pochi chilometri da Taranto.

Novanta anni appena compiuti, una vita dedicata allo studio e alla ricerca, una lucidità che si nutre continuamene del sapere, il Professor Fonseca, presbitero, storico, medievista, membro dell’Accademia dei Lincei, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, Grande Ufficiale dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - solo per citare alcuni dei suoi riconoscimenti - racconta alla «Gazzetta» le motivazioni che lo hanno indotto a sottoscrivere l’accordo tra Regione Puglia e Comune di Massafra per valorizzare la biblioteca comunale di Massafra con il suo patrimonio di incommensurabile valore e punto di riferimento della comunità scientifica non solo nazionale, che sarà allocato nel Palazzo della Cultura della cittadina.

Professor Fonseca perché ha voluto donare il suo ingente patrimonio librario alla città di Massafra?

«Prima di tutto per un senso di gratitudine per l’appartenenza a una comunità...

LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO

Privacy Policy Cookie Policy