SERIE A
Lecce calcio, Wladimiro Falcone chiede scusa. Danilo Veiga: « Errori banali»
A Bologna, il Lecce ha rimediato la quarta sconfitta di fila, maturata contro un’avversaria di maggiore caratura, ma che, soprattutto sul suo terreno, non viveva un buon periodo
Il momento è pessimo. A Bologna, il Lecce ha rimediato la quarta sconfitta di fila, maturata contro un’avversaria di maggiore caratura, ma che, soprattutto sul suo terreno (un solo successo nelle precedenti 10 gare interne), non stava certo vivendo un buon periodo. I giallorossi hanno perso, spianando la strada ai felsinei, regalando due gol, uno causato da una dormita colossale e l’altro da una punizione battuta maldestramente sulla spalla di un avversario. A fine match, l’immagine della delusione dell’ambiente salentino è nel comportamento del capitano Wladimiro Falcone che, come sempre, è risultato tra i migliori. Il portiere è andato sotto il settore ospiti a mani alzate e, come si potuto leggere chiaramente dal labiale inquadrato dalle telecamere di Dazn, ha chiesto più volta scusa ai tifosi.
Con la lotta-permanenza che sembra essere diventata una corsa a due con la Cremonese, urge un repentino cambio di passo. In caso contrario, la quarta salvezza di fila resterà solo una chimera.
Danilo Veiga si presenta ai microfoni corrucciato. «Abbiamo subito due gol imbarazzanti. Scaturiti da nostri errori», dice il portoghese. Poi aggiunge: «Per salvarci dobbiamo riuscire a fare di più e meglio. Bisogna rialzarsi e dare il massimo, pensando come sempre ad una partita per volta, da affrontare tutte sempre con l’atteggiamento giusto».
Quindi, in sala stampa, analizza l’andamento della contesa: «Abbiamo iniziato bene, nella maniera che ci eravamo ripromessi. Ma lo sbaglio commesso sulla rete che ha sbloccato la gara ha cambiato tutto, soprattutto nelle nostre teste».
Nel momento decisivo della stagione, sembra essere tornato il Lecce insicuro delle prime giornate di campionato: «Non vogliamo essere quella squadra. Ci teniamo a restare in serie A. Ora rivedremo gli errori che abbiamo commesso e cercheremo di correggerli e di ripartire. Ma dobbiamo ripulire la nostra testa». Il terzino lusitano si riferisce soprattutto agli sbandamenti conseguenti alle topiche che pesano sul risultato ed evidentemente anche sulla psiche di chi va in campo. «Inoltre - aggiunge -, bisogna restare positivi e fare leva sul gruppo, che è molto coeso. Possiamo salvarci solo restando uniti».