SERIE B

Bari, cambiare marcia in trasferta per salvarsi

pierpaolo paterno

La salvezza del Bari passa inevitabilmente dalle ultime cinque giornate di regular season. Allarme: il portiere Cerofolini a forte rischio per un problema all’occhio

La salvezza del Bari passa inevitabilmente dalle ultime cinque giornate di regular season. Un mini-campionato dentro il campionato, con tre trasferte – Monza, Avellino e Catanzaro – e due sfide al San Nicola contro Venezia e Virtus Entella. Un percorso che, numeri alla mano, impone una riflessione lucida: il destino dei biancorossi si gioca soprattutto lontano da casa, proprio dove finora sono emerse le maggiori difficoltà.

Il rendimento esterno racconta una squadra fragile. Su 16 partite disputate si registrano appena 2 vittorie, 5 pareggi e ben 9 sconfitte. La media è di 0,69 punti a gara, con soli 12 gol segnati e ben 29 subiti. Numeri che fotografano una tendenza chiara, confermata anche dalle percentuali. Cioè, appena il 12,5% di successi e oltre il 56% di sconfitte. Tradotto: fuori casa il Bari fatica a reggere l’urto, sia sul piano della solidità difensiva sia su quello della continuità.

Diverso, ma non risolutivo, il rendimento interno. Al San Nicola, in 17 gare, sono arrivate 6 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte, per una media di 1,35 punti a partita. Anche qui l’equilibrio è sottile, con 21 gol fatti e 22 subiti. Complessivamente, dopo 34 giornate, il Bari viaggia a una media esatta di un punto a partita, con 33 reti segnate e 53 incassate. Un dato che pesa e che spiega l’attuale posizione di classifica. La proiezione finale, considerando le cinque gare restanti, porta a quota 39 punti. Un margine che potrebbe non bastare senza un cambio di passo.

Ecco perché le tre trasferte assumono un valore decisivo. La proiezione matematica, basata sull’attuale media esterna, indica circa 2 punti complessivi nelle gare contro Monza, Avellino e Catanzaro. Uno scenario che può salire a 3 punti in caso di rendimento leggermente superiore, mentre superare quota 4 significherebbe andare ben oltre gli standard stagionali. In sintesi, 2 punti rappresentano la base realistica, 3 un risultato positivo, 4 o più un segnale di netta inversione di tendenza.

Entrando nel dettaglio, la trasferta di Monza appare la più complessa. Squadra costruita per le zone alte, con qualità superiore, quella brianzola rappresenta un ostacolo storicamente ostico. I precedenti parlano di 24 sfide con 5 vittorie baresi, 6 monzesi e ben 13 pareggi. Equilibrio apparente, ma con una lunga assenza di successi pugliesi (ultimo nel 1993/94). Qui la probabilità più alta resta la sconfitta, con un punto possibile solo attraverso una prestazione sopra media. Ad aumentare il grado di difficoltà, potrebbe esserci il forfait del portiere Cerofolini, alle prese con i postumi della pallonata all’occhio rimediata lunedì scorso contro il Modena. Dovessero essere confermate queste difficoltà, spazio a Pissardo, due anni fa protagonista della salvezza al playout contro la Ternana.

Ad Avellino il contesto cambia, ma non diventa semplice. I precedenti (3 vittorie Bari, 10 pareggi, 10 sconfitte su 23 gare) raccontano una sfida equilibrata ma storicamente complicata. L’ambiente caldo e la natura «sporca» della partita fanno propendere per un pareggio come esito più probabile, con la possibilità di qualcosa in più solo in caso di solidità e cinismo.

Infine il Catanzaro, forse la gara più «giocabile». Anche qui, però, la storia non aiuta: 2 vittorie baresi su 21 precedenti, a fronte di 11 pareggi e 8 sconfitte. Un campo dove il Bari raramente ha imposto la propria legge, ma dove potrebbe provare a strappare qualcosa in più, tra un pareggio e una possibile vittoria.

Se si incrociano questi dati con lo storico, emerge una proiezione leggermente più ottimista. Ovvero, circa 2,8 punti complessivi, quindi 3 punti reali. Un risultato coerente con una sequenza di tre pareggi o con una vittoria e due sconfitte.

A rendere il quadro ancora più delicato c’è il rendimento dell’andata contro le ultime cinque avversarie: tre pareggi e due sconfitte, per un totale di appena 3 punti su 15 disponibili. Il Bari, in pratica, non ha mai vinto contro nessuna delle squadre che ritroverà in questo finale. Il bivio è evidente. Per centrare la salvezza servirà almeno confermare la proiezione, ma probabilmente anche superarla. Questo significa invertire il trend esterno trovando almeno una vittoria «inaspettata». Senza questo scatto, i numeri rischiano di trasformarsi in una condanna. Al contrario, possono diventare il punto di partenza per cambiare il finale della storia.

notiziario Dopo la conferenza stampa pre gara delle ore 10 del tecnico Moreno Longo, il Bari scenderà in campo questa mattina per completare il penultimo allenamento prima della trasferta di Monza. Al termine della seduta, la squadra partirà alla volta della Lombardia in vista della sfida di domani sera, valida per la 34ª giornata di serie B, in programma alle 19.30 all’U-Power Stadium contro la formazione guidata da mister Bianco.

Nell’allenamento di ieri, svolto sul campo dell’Antistadio, Longo ha tenuto tutti sulla corda per mantenere vive la concentrazione e le motivazioni nel gruppo dopo la vittoria sul Modena. La squadra si è concentrata su lavori tattici specifici per reparto, esercitazioni tecniche a obiettivi variabili e sviluppi di gioco a tutto campo. Alcuni calciatori hanno seguito programmi personalizzati a scopo precauzionale. In vista di Monza, non recuperano De Pieri e Dickmann. Il primo prosegue nel suo percorso di recupero pur tornando a lavorare con il pallone. Ancora differenziato, invece, Dickmann.

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