serie c

Foggia, playout in bilico: otto punti di distacco dal Giugliano, finiti tutti i bonus

raffaele fiorella

La squadra allenata da Michele Pazienza è terz’ultima in classifica ma rischia di retrocedere direttamente in Serie D

Adesso la salvezza del Foggia è di nuovo appesa ad un filo. Tre giornate alla fine della stagione regolare di Serie C e playout a rischio: la formazione rossonera non può più sbagliare. La squadra allenata da Michele Pazienza è terz’ultima in classifica ma rischia di retrocedere direttamente in Serie D e di non poter disputare gli spareggi per la permanenza, visto l’ampio distacco dalle squadre che precedono i dauni in classifica.

Il regolamento su retrocessioni dirette e playout, in Serie C, recita che, al termine della stagione regolare, l’ultima in classifica retrocederà in Serie D e si disputeranno i playout, per decretare altre due retrocessioni: la quint’ultima sfiderà la penultima, mentre la quart’ultima incontrerà la terz’ultima. Spareggi in doppia partita di andata e ritorno, con l’andata prevista sabato 9 maggio e il ritorno in programma sabato 16 maggio. Primo round in casa della formazione peggio classificata e partita di ritorno sul campo della squadra messa meglio in graduatoria. Al termine delle due partite, in caso di parità di punteggio e di differenza reti tra le due sfide, otterrà la permanenza la formazione meglio classificata al termine della stagione regolare. I playout potrebbero, però, non disputarsi, in caso di distacchi dai 9 punti in su, in classifica, tra le squadre che dovrebbero sfidarsi. Come chiariscono le norme della Figc, «la squadra penultima classificata al termine della regular season del campionato di Serie C retrocederà direttamente al campionato di Serie D qualora il distacco in classifica dalla squadra quintultima sia superiore a 8 punti». Allo stesso modo, «la squadra terzultima classificata al termine della regular season del campionato di Serie C retrocederà direttamente al campionato di Serie D, qualora il distacco dalla squadra quartultima classificata sia superiore a 8 punti».

I risultati della 16ª giornata di ritorno hanno complicato parecchio la missione playout del Foggia, sconfitto 1-0 a Cosenza, mentre quasi tutte le dirette concorrenti hanno fatto punti: il Latina ha pareggiato a Cerignola, il Giugliano ha battuto in casa il Crotone, il Picerno ha vinto a Catania, il Sorrento ha steso sul terreno amico l’Altamura, il Trapani ha bloccato il Monopoli in trasferta sull’1-1, infine lo scontro diretto Siracusa Atalanta Under 23 è finito 3-3. Oltre al Foggia solo la Cavese ha avuto un passaggio a vuoto, piegata in casa dalla Casertana. Al momento, classifica alla mano, il Foggia giocherebbe il playout col Giugliano ma i rossoneri ora devono badare a evitare di perdere il terz’ultimo posto e contenere entro al massimo 8 punti il distacco dalla squadra da affrontare negli spareggi».

«Azzerare tutto e ripartire - detta il tecnico dei “Satanelli”, Michele Pazienza -. Alcune cose buone che c’erano state nelle partite precedenti si sono viste anche a Cosenza, in altri aspetti abbiamo fatto dei passi indietro. Dobbiamo concentrarci su quello in cui c’è da migliorare, in primis la fase di finalizzazione della manovra: serve più qualità ma anche determinazione e cattiveria agonistica nelle scelte e nelle giocate che si fanno negli ultimi sedici metri, per poter segnare con maggiore frequenza. A Cosenza ci siamo fatti sorprendere in avvio di partita in modo ingenuo, poi abbiamo iniziato a costruire gioco ma non siamo riusciti a far gol. Di positivo c’è stato che siamo rimasti nella partita fino alla fine, senza prendere imbarcate».

Domenica prossima partita vitale allo «Zaccheria», alle 14:30, col Siracusa. Foggia obbligato a vincere per continuare a sperare nei playout. Per l’occasione il club ha invitato allo stadio gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della città. «Bisogna evitare di ricadere in un approccio alla gara come quello dei primi dieci minuti della partita di Cosenza - sottolinea Pazienza - e la rabbia per la sconfitta subita al “San Vito-Marulla” va trasformata in energia per la sfida di domenica prossima, contro un Siracusa che gioca un buon calcio e darà tutto».

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