SERIE A
Lecce-Krstovic, carissimi nemici
Negli ultimi tempi qualche screzio a distanza con la tifoseria leccese
Lunedì, in Lecce-Atalanta, tornerà nel Salento, per la prima volta da avversario, al «Via del Mare», Nikola Krstovic, il centravanti che ha contribuito, con i suoi gol, alle ultime due salvezze centrate dal club presieduto da Saverio Sticchi Damiani. Il montenegrino è, con 8 reti, insieme a Gianluca Scamacca, il cannoniere della «Dea». Nell’ambito di una formazione molto forte e ricca di qualità in tutti i reparti, sarà quindi lui il «nemico» numero uno della retroguardia salentina.
Nella sua prima stagione in una big del calcio italiano, Krstovic ha sin qui collezionato 26 presenze in campionato (nelle quali, oltre alle 8 reti messe a segno, ha servito 4 assist ai compagni). Inoltre, è stato schierato 12 volte in Champions (un gol e un assist), e 3 in Coppa Italia (un centro e un assist). Sino ad oggi, l’attaccante ha inanellato 41 presenze con la casacca dell’Atalanta, per un totale di 1.988’ disputati. Niente male per una punta che non si era mai cimentata a certi livelli.
Nel Salento, Krstovic si è presentato alla grandissima, andando in gol nelle prime tre partite giocate: contro la Fiorentina, in trasferta (firmando il 2-2 definitivo pochi minuti dopo essere stato gettato nella mischia), contro la Salernitana, in casa (sbloccando il risultato nei minuti iniziali) e contro il Monza, in campo avverso (1-1, andando a segno al 3’). Ha quindi timbrato ancora il cartellino in Lecce-Sassuolo (1-1) ed in Genoa-Lecce (2-1), dopo 13 turni di astinenza. Ha quindi realizzato altre 2 reti in due match-chiave per la permanenza: Lecce-Monza (1-1) e Cagliari-Lecce (1-1). In tutto 7 gol e 2 assist nella sua prima avventura in Italia.
Nel 2024/2025 ha fatto meglio. Ha segnato in Lecce-Cagliati (1-0) ed in Lecce-Parma (2-2). Poi, dopo un digiuno di 9 giornate, ha fatto centro in Roma-Lecce (4-1), in Lecce-Monza (2-1), in Empoli-Lecce (1-3), siglando una doppietta, in Parma-Lecce (1-3), in Lecce-Milan (2-3), firmando 2 reti, in Genoa-Lecce (2-1) ed infine in Verona-Lecce (1-1). Nel complesso, 11 gol e 5 assist nella seconda annata vissuta con la maglia giallorossa.
Nelle due stagioni al Lecce, Krstovic è stato accusato di essere «egoista» nelle sue scelte offensive, ma va detto che sovente ha dovuto mettersi in proprio, per talune carenze del gioco offensivo palesate dal collettivo. I suoi gol sono stati comunque fondamentali per la permanenza, sia nel 2023/2024 che nel 2024/2025.
I suoi numeri, tra l’altro, fanno impallidire quelli delle punte centrali a disposizione di Di Francesco, che anzi lunedì saranno chiamate a «battere un colpo», facendo capire di essere in grado di alzare l’asticella nell’ultimo ciclo di partite.
In estate, dopo che il suo nome era stato accostato a diversi club italiani e stranieri, il montenegrino è passato all’Atalanta. La cessione ha garantito alla società di via colonnello Costadura una significativa plusvalenza ed al calciatore un netto innalzamento degli emolumenti e la possibilità di misurarsi su palcoscenici di prim’ordine.
Alcune dichiarazioni rilasciate alla vigilia di un match di Champions hanno attirato su di lui gli strali di una frangia di supporter del Lecce, che hanno ritenuto le sue parole ingenerose verso la sua ex formazione. In un italiano imperfetto, si è limitato a dire ciò che tutti sanno, ovvero che la cifra tecnica della rosa degli orobici è di gran lunga superiore a quella dell’organico dei salentini e che pertanto, in nerazzurro, è più complicato avere spazio. Per questo motivo, lunedì rischierà di ricevere qualche fischio, senza dubbio ingeneroso per ciò che ha saputo dare in giallorosso. Il tutto, fermo restando che tornerà al «Via del Mare» da rivale e che, in quanto tale, bisognerà fare il possibile per dargli un dispiacere: ad Antonino Gallo e compagni i punti servono come il pane.