serie a
Di Francesco serafico: «Nulla da rimproverare». Tiago Gabriel: «Serviva tenere di più il pallone»
Eusebio Di Francesco non ha rimproveri da muovere ai propri uomini: «Ai ragazzi ho poco da dire perché sul piano dell’atteggiamento, volontà determinazione hanno messo in campo tutto ciò che avevano»
Come all’andata, il Lecce ha retto l’urto dell’Inter sino all’ultimo quarto d’ora della ripresa, soffrendo, rischiando, ma tenendo il risultato inchiodato sullo 0-0. Poi i nerazzurri hanno sfruttato due corner per aggiudicarsi il match per 2-0. Per la settima partita di fila, i meneghini hanno battuto l’undici salentino senza subire gol. Che la sfida con la capolista fosse pressoché proibitiva si sapeva in partenza. Pertanto, i giallorossi ora dovranno resettare tutto e concentrarsi sul prossimo turno, anche se l’avversario sarà quel Como che ieri si è imposto a Torino sulla Juventus.
Eusebio Di Francesco non ha rimproveri da muovere ai propri uomini: «Ai ragazzi ho poco da dire perché sul piano dell’atteggiamento, della volontà e della determinazione hanno messo in campo tutto ciò che avevano. Quando si affrontano squadre come l’Inter, dalla elevatissima cifra tecnica, bisogna riuscire a creare qualche pericolo nella metà campo avversaria perché altrimenti cresce la loro spinta e poi basta anche un rimpallo o un calcio da fermo per subire gol, cosa che purtroppo è accaduta».
In settimana, il Lecce aveva studiato il modo in cui Federico Di Marco calcia i corner: «Ci abbiamo lavorato su. Sapevamo dove avremmo corso i maggiori pericoli in queste situazioni. Non è bastato per evitare di incassare due reti in questo modo. Ma stiamo parlando di un giocatore abilissimo sulle palle inattive e sui traversoni perché riesce sempre a mettere in area delle parabole insidiosissime, che i suoi compagni sono bravi a sfruttare». Il Lecce ha retto per 75’ prima di pagare dazio: «È da tempo che sfoderiamo delle buone prestazioni nella fase di non possesso, ma c’è da continuare a crescere in quella offensiva. L’Inter ci ha concesso poche opportunità per provare a fargli male, ma quando le abbiamo avute è stato sbagliato l’ultimo passaggio o l’attacco dell’area. Anche sui cross che abbiamo effettuato nei sedici metri rivali, non ci siamo mossi nella maniera giusta. Così è venuta fuori la grande qualità dei nerazzurri, che hanno sfoderato una prova “seria”. Basti andare a vedere l’”expected goal” che hanno fatto registrare».