Serie A
Lecce, la nuova scintilla: è Banda l’uomo «rock»
Questa volta ha spaccato la partita con le sue accelerazioni, costringendo l’Udinese a correre ai ripari per tamponare gli spazi sulla fascia sinistra. Poi, all’ultimo minuto, ha fatto esplodere lo stadio con la pennellata da calcio da fermo
Una vittoria a lungo attesa e per certi versi liberatoria. Il Lecce ritrova slancio nella corsa salvezza grazie al successo sull’Udinese. Tre punti che in campionato mancavano da quasi due mesi (Lecce-Pisa del 12 dicembre) e che permettono alla squadra allenata da Di Francesco di portare a tre le lunghezze di vantaggio sul terzultimo posto, occupato dalla Fiorentina, nonché di accorciare sulle rivali che precedono in classifica. Una vittoria che ha le sembianze di una boccata d’aria, dopo un periodo piuttosto complesso, con due soli punti conquistati nelle precedenti otto uscite.
Ma il Lecce questa volta ha saputo reagire, ritrovando quella fiducia e quell’entusiasmo che appaiono imprescindibili in vista del prosieguo del campionato. La partita è stata nel complesso ben disputata dalla formazione giallorossa, che ha però rischiato fino all’ultimo di non riuscire a portare a casa l’intera posta in palio. Dopo il vantaggio di Gandelman, nelle battute iniziali dell’incontro, l’Udinese era riuscita a trovare il pari grazie a un rigore ingenuamente commesso da Gaspar e trasformato da Solet. Ma si è trattato dell’unica conclusione verso lo specchio della porta salentina, difesa da un Falcone che è stato sostanzialmente inoperoso, segnale di come la fase difensiva della squadra di Di Francesco sia accorta, nonché, numeri alla mano, una delle più efficaci fra le compagini che occupano la parte destra della classifica.
Questa volta è andata un po’ meglio anche la fase offensiva, anche se i due gol segnati non permettono ancora al Lecce di scrollarsi di dosso il triste primato di peggior attacco del campionato. Le difficoltà negli ultimi metri non sono mancate anche contro l’Udinese in alcuni frangenti dell’incontro. Ma la sensazione è che un passo avanti da parte dei salentini ci sia stato. È apparso in grande spolvero Gandelman che ha aperto le marcature della sfida, trovando il primo gol in maglia giallorossa, e si è visto negare addirittura la doppietta da una traversa sul finale. L’israeliano, nella posizione di centrocampista avanzato, ha garantito densità nel mezzo ma anche peso sul fronte offensivo, grazie all’abilità nell’aggredire e nell’occupare gli spazi lasciati liberi da un Cheddira più libero di svariare nel ruolo di centravanti. Malgrado i mugugni che hanno accolto la decisione di Di Francesco a gara in corso di sostituire proprio l’attaccante marocchino per far posto a Štulić e rinunciare alle due punte, l’andamento della gara e il risultato finale hanno dato ragione al tecnico giallorosso e soprattutto alla sua scelta di mettere in campo dalla panchina Banda, il man of the match. È stato il giorno della redenzione per l’esterno d’attacco zambiano, che con la perla su punizione al novantesimo ha regalato il successo ai suoi e ha idealmente messo un punto fermo sul passato, in particolare su quell’espulsione rimediata nella sconfitta casalinga contro il Parma. Questa volta, subentrando dalla panchina, Banda ha spaccato ha spaccato la partita con le sue accelerazioni, costringendo l’Udinese a correre ai riparti per tamponare gli spazi sulla fascia sinistra. Poi, allo scoccare dell’ultimo minuto di gioco, ha fatto esplodere il boato del “Via del Mare” con la pennellata da calcio da fermo che non ha lasciato scampo a Okoye. Malgrado alcuni alti e bassi, lo zambiano è oggi il miglior marcatore della squadra, con tre reti all’attivo, tutte pesantissime. Banda, infatti, grazie ai suoi gol, ha messo lo zampino anche nel successo casalingo contro il Torino (siglando la marcatura del momentaneo 2-0, prima del 2-1 finale) e nel pareggio sul campo della Juventus (segnando la rete di apertura dell’incontro terminato poi 1-1).
Lui, come la squadra, è atteso adesso dalla prova della continuità, a partire dal prossimo incontro sul campo del Cagliari. Un’altra sfida da non sbagliare, nella quale i giallorossi dovranno provare a conquistare altri punti fondamentali per alimentare il sogno salvezza.