serie A

Il Lecce cede ancora di misura, al Torino basta un gol di Adams

Al 29' del primo tempo, nel momento migliore dei salentini, sono i granata a passare in vantaggio. Nella ripresa i giallorossi provano a rimontare senza esito: quinta sconfitta nelle ultime sei partite

TORINO-LECCE 1-0 (1-0)

Torino (3-5-2): Paleari, Marianucci, Maripan, Coco, Pedersen, Vlasic, Ilkhan (25' st Prati), Casadei (25' st Anjorin), Lazaro (25' st Obrador), Zapata (32' st Kulenovic), Adams (44' st Njie) (81 Israel, 99 Siviero, 21 Dembele, 61 Tameze, 83 Perciun, 84 Gabellini). All.: Baroni.

Lecce (4-3-3): Falcone, Danilo Veiga, Siebert, Tiago Gabriel (20' st Gaspar), Gallo, Gandelman (20' st Banda), Coulibaly, Ramadani (44' st Ngom), Pierotti (33' st Sala), Cheddira, Sottil (33' st N'Dri) (32 Samooja, 95 Bleve, 3 Ndaba, 8 Fofana, 9 Stulic, 13 Perez, 18 Jean, 80 Kovac). All. Di Francesco.


Arbitro: Sozza di Seregno.
Reti: nel pt 29' Adams.
Angoli: 8 a 3 per il Lecce.
Recupero: 3' e 4'.
Ammoniti: Vlasic, Tiago Gabriel, Ramadani, Prati per gioco falloso.

Il Torino si rialza e batte il Lecce, Adams firma tre punti pesanti che mancavano dal 4 gennaio. Al Grande Torino finisce 1-0, i salentini ci provano in tutti i modi ma si confermano il peggior attacco del campionato, con appena 13 gol segnati in 23 giornate.


Baroni porta subito in panchina Prati e Kulenovic, mentre Marianucci fa addirittura l’esordio da titolare: arrivato da poche ore dal Napoli, il centrale gioca con Maripan e Coco nel terzetto arretrato. In attacco, invece, manca ancora Simeone, così al fianco di Adams c'è Zapata. Anche Di Francesco si affida a un volto nuovo, al centro dell’attacco si vede Cheddira con Pierotti e Sottil. A spingere i salentini ci sono circa 1500 supporter nello spicchio ospiti, allo stadio Olimpico Grande Torino si sentono solo loro: in Maratona, invece, mancano striscioni, bandiere e soprattutto gli ultras dei gruppi organizzati, che in segno di protesta contro il presidente, Urbano Cairo, hanno scelto di disertare l’appuntamento.


Vlasic e compagni hanno vissuto la settimana in ritiro dopo il 6-0 subito a Como ma l’avvio contro il Lecce è ancora complicato: i granata partono timorosi e senza idee, i primi pericoli verso Paleari arrivano da un cross velenoso di Sottil che per poco non trova la deviazione di Cheddira e da un tiro dalla distanza di Ramadani deviato in angolo dal portiere granata. La squadra di Baroni inizia a farsi vedere dalle parti di Falcone, il gol del vantaggio arriva alla mezz'ora grazie ad Adams che capitalizza al meglio il cross di Vlasic. Nel finale torna sotto il Lecce, ma Paleari è attento anche sulla conclusione di Gandelman.
La ripresa si apre senza cambi, Zapata ha subito un’occasione enorme per il 2-0 ma da pochi passi trova la grande risposta di Falcone. Paleari, invece, rischia grosso quando valuta male la traiettoria del cross di Sottil ma Pierotti non ne approfitta. Di Francesco lancia Banda e Gaspar, Baroni risponde con il terzetto Obrador-Prati-Anjorin, i tre subentrati granata sono subito pericolosi ma i salentini riescono a salvarsi. Anche Banda ha un buon impatto sulla gara, lo zambiano colpisce un palo ma l’arbitro Sozza ferma l’azione per un fuorigioco.


Il Toro chiude in apnea nel finale e nei quattro minuti di recupero, ma riesce a portare a casa tre punti d’oro e al triplice fischio anche il presidente Cairo scende in campo per i festeggiamenti: Baroni sale a quota 26 e rinsalda la sua panchina, il Lecce di Di Francesco mantiene una lunghezza di vantaggio sulla Fiorentina terzultima.

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