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Il Foggia volta pagina, parte l’era Casillo-De Vitto: «Uniti per tornare in alto»

raffaele fiorella

I nuovi proprietari: «Un sogno che si avvera, la società patrimonio della città». Domenica attesi 10mila spettatori allo «Zaccheria» per lo scontro-salvezza col Giugliano

L’incontro a Trinitapoli con la squadra, lo staff tecnico e il direttore sportivo, le prime riunioni per organizzare la partita casalinga di domenica prossima alle 20:30 contro il Giugliano, il sopralluogo allo «Zaccheria» della commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, la conferenza stampa di presentazione alla città. Intenso, frenetico e col cuore che batte forte il primo giorno di Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto da proprietari in pectore del Foggia Calcio. Visi sereni ma anche emozionati, nella consapevolezza che il salto dall’Heraclea, in Serie D, al Foggia è grande e che nessuno vuole scottarsi né deludere le attese. Parola d’ordine profilo basso. Prudenza nelle dichiarazioni, mirino puntato sulla salvezza ma senza dimenticare che Foggia ha voglia di tornare grande e quindi è d’obbligo, in prospettiva, puntare lo sguardo verso l’alto.

Firmato il preliminare di acquisto del 100 per 100 delle quote del club (la nuova proprietà si accollerà la debitoria della società, di circa 1,8 milioni di euro, e verserà a Nicola Canonico una cifra che si aggira sui 550mila euro), in attesa che il Tribunale di Bari dia il via libera alla cessione del club, i due nuovi azionisti del Foggia si sono tuffati a capofitto in quest’avventura in cui si mescolano testa e cuore, visione imprenditoriale e spirito romantico. «Ringrazio Giuseppe De Vitto, che come me ha sana follia, e suo padre Antonio perché hanno voluto condividere questo progetto ambizioso - ha esordito Gennaro Casillo, al tavolo in una gremita sala stampa dello “Zaccheria” accanto al suo socio e a Bellisario Masi e Aristide Guerrasio, entrambi in rappresentanza della fondazione “La Capitanata per lo Sport”, che è stata il motore della trattativa e ha mediato tra le parti affinché l’operazione potesse andare in porto -. Comincia un nuovo capitolo. Per me è un sogno che si avvera, essere al vertice del Foggia come lo fu mio padre. Quello che è riuscito a fare mio papà resterà irripetibile. Noi rappresentiamo una storia nuova, vogliamo portare avanti un nostro modello di gestione della società basato innanzitutto sulla programmazione e la condivisione, che devono essere le parole chiave. Il Foggia non è di De Vitto o di Casillo, bisogna smetterla di ragionare in questo modo. Il Foggia è di tutto il territorio: della città, dei tifosi, delle imprese, delle istituzioni e della politica. E tutte queste componenti devono collaborare per il bene del club, supportare il progetto. Noi abbiamo una gran voglia di fare bene ma sappiamo che bisogna essere chiari con tutti, non illudere nessuno, non fare i passi più lunghi della gamba. Inutile darsi degli obiettivi fissandoli ad un arco temporale pluriennale, bisogna lavorare giorno per giorno per raggiungere i traguardi». Idee chiare, con la voglia di creare un modello allargato di partecipazione alla vita della società. «Ci sono tante idee sul tavolo, una di queste per esempio è quella di creare una consulta o un comitato di imprenditori, che possano sostenere la società, riunirsi con noi mensilmente e condividere con noi delle decisioni e scelte che riguardano il club - ha spiegato Casillo, che sarà il presidente del nuovo Foggia -. Ringrazio anche gli avvocati che ci hanno seguito nella trattativa e Canonico per come ha gestito con noi l’operazione: ha capito che lascia la società a persone serie, che vogliono bene al Foggia. Intanto dobbiamo pensare al presente. Il primo step è la partita col Giugliano e il mercato, per rinforzare la rosa. Per questa seconda parte della stagione, ciò che conta di più è conquistare la salvezza. Per noi essere qui è un sogno che si realizza e il club è patrimonio della città, di una tifoseria che per attaccamento e numeri che può esprimere viene dopo solo quelle dei grandi club della Serie A, ma adesso dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare bene. Abbiamo conosciuto il mister Barilari e il ds Musa. Proseguiamo nel solco del lavoro che è stato tracciato, bisogna mantenere gli equilibri nel gruppo di lavoro ma qualche nuova figura nell’organigramma la inseriremo».

Ci sarà una riduzione dei prezzi dei biglietti già per la gara di dopodomani: il costo della curva dovrebbe aggirarsi sui 10 euro e quella della tribuna Est sui 15. «Ai tifosi chiediamo di starci vicino - ha aggiunto De Vitto -. La squadra per ora continuerà ad allenarsi a Trinitapoli ma non vediamo l’ora di riportarla a Foggia, appena sarà disponibile il campo “Croci Nord”. Siamo già operativi sul mercato e speriamo di poter annunciare nelle prossime ore il primo rinforzo della nostra gestione (potrebbe trattarsi di un attaccante, ndr). L’Heraclea? È una creatura mia e di Gennaro, l’abbiamo portata dalla Prima Categoria alla Serie D e continuerà nel suo percorso, in primis per rispetto verso i miei concittadini di Candela che ci sono sempre stati vicino».

Sul nuovo corso societario del Foggia è arrivata anche la benedizione di Pino Di Carlo, imprenditore appassionato di calcio e presidente della Camera di Commercio di Foggia, presente alla conferenza: «Possiamo e dobbiamo ripartire dalla competenza e dal coraggio di Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto e dalla passione dei tifosi foggiani, che hanno protestato civilmente disertando lo stadio perché in disaccordo con la precedente gestione del club e ora possono tornare a riempire gli spalti. Questa svolta societaria va proprio in questa direzione. Giuseppe e Gennaro sono due giovani solidi, determinati, come vorremmo che fossero tutti i giovani della Capitanata. Gli imprenditori della nostra terra non sono scarsi o disinteressati allo sport, è gente che è disposta a contribuire se il progetto è serio, e anche questa volta lo dimostrerà. È l’alba di un nuovo momento per la nostra città, l’inizio di un nuovo percorso. Sappiamo che vincere, nel calcio, non è facile: servono idee e investimenti ma anche pazienza, fortuna. Ma siamo certi che sta cominciando una nuova era, per il calcio, nella nostra città. Una fase in cui possiamo, senza cercare di imitare realtà come Lecce, Atalanta, Udinese, creare un “modello Foggia”. Noi, come la fondazione “La Capitanata per lo Sport”, vi saremo vicino».

«L’idea di provare a rilevare il Foggia attraverso una cordata locale, ha spiegato Masi - che avrà probabilmente un ruolo dirigenziale nel nuovo Foggia - è nata verso la fine del mese scorso di novembre e ha subito un’accelerazione dopo Natale, per consentire alla nuova proprietà di poter intervenire sul mercato di gennaio». Già oggi potrebbe arrivare il primo rinforzo per Barilari, che domenica affronterà lo scontro diretto col Giugliano in uno “Zaccheria” in cui potrebbero esserci diecimila spettatori sugli spalti. Foggia volta pagina e il cuore di un’intera città riprende a battere, con la speranza di tornare protagonista.

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