serie b

Il Bari a Castellammare: uno scontro diretto sulla strada dell’ambizione

ANTONELLO RAIMONDO

A Castellammare, oggi, fischio d’inizio alle 17,15, si giocherà una partita dal notevole peso specifico.

CASTELLAMMARE DI STABIA - «Noi, ambiziosi». L’urlo di battaglia di Giuseppe Magalini e Valerio Di Cesare, al culmine di un mercato in cui il Bari è riuscito ad alzare il livello qualitativo della rosa, può e deve rappresentare un piccolo punto di svolta nello spogliatoio biancorosso. A febbraio, d’altronde, risulta molto più facile avere un quadro dei valori in campo. Guardando in casa propria, certo. Ma anche dando un’occhiata attorto. Perché bisognerebbe guardare ai playoff come a una sorta di impresa? Vero, l’anno scorso ci si è salvati per il rotto della cuffia. Vero anche che in estate la squadra ha subito l’ennesimo, profondo restyling. Ci stava una prudenza comunicativa, almeno in avvio di stagione anche se la parola salvezza dovrebbe essere bandita, da queste parti. Ma oggi è tutto diverso. E non si tratta solo di guardare la classifica. Discorso molto più ampio. Tra valori e potenzialità. A maggior ragione quando sul ponte di comando c’è un allenatore preparato come Longo.

A Castellammare, oggi (fischio d’inizio alle 17,15), si giocherà una partita dal notevole peso specifico. A tutti gli effetti, uno scontro diretto. Decisamente virtuoso il cammino stabiese. Squadra «fresca», organizzata, anche sufficientemente qualitativa. E s’era visto all’alba della stagione, con il Bari sorpreso al «San Nicola» da un avversario manovriero e anche un pizzico irriverente. Certo, da allora sono cambiate tante cose. Biancorossi più «squadra» e con tante certezze. Quattordici giornate da vivere tutto d’un fiato, normale non possa essere un bivio. Però questa è una partita che arriva al momento giusto. Da tutti i punti di vista. Longo, per esempio, la affronta con un centrocampo da inventare. Maita e Benali, assenze pesantissime. Toccherà a un vecchio «professore» come Maiello, finora sempre ai margini ma ancora motivatissimo. E anche a Maggiore, un rinforzo da cui ci aspetta tantisimo. Potrebbe toccare ancora a Bellomo sulla linea dei trequartisti insieme a Falletti. E davanti, l’«ariete» Favilli. Due punte di ruolo? Con Lasagna appena tornato in gruppo è possibile che Longo opti per uno schieramento meno offensivo, almeno nelle caratteristiche degli interpreti. Anche nella valutazione di un avversario che imporrà ritmi alti.

L’infermeria si sta svuotando, ecco una bella notizia per il mister torinese. Pronto anche Lella, ancora un po’ di pazienza per rivedere in gruppo Oliveri e Novakovich. Poi sì, con la rosa al completo, il Bari sarà pronto a lanciare lo sprint. Senza paletti, con l’ambizione di arrivare il più in alto possibile. Non sogni, ma obiettivi concreti.

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