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Ferimenti e minacce ai residenti: lo scenario che ha portato al sequestro temporaneo di 5 locali a Brindisi
Il grave episodio: un cliente ferì con un bicchiere di vetro il figlio di un abitante della zona. Nel decreto del gip si parla di intimidazioni ai residenti
Minacce ai residenti, schiamazzi fino a notte inoltrata, fuochi d’artificio esplosi dopo la mezzanotte e persino un bicchiere lanciato che ha ferito un minore: è questo lo scenario che ha portato alla chiusura temporanea di cinque locali del centro. Un’indagine durata anni, decine di esposti dei residenti, rilievi fonometrici e due ordinanze comunali rimaste senza effetto. Il quadro viene ricostruito nel decreto di sequestro preventivo del gip Simone Orazio per l’Opera Lounge Bistrot, La Plaza, Room 46, il Niklas e il Bar da Felle. I titolari sono indagati per disturbo del riposo ed esercizio abusivo di attività rumorosa. Secondo il giudice, i locali avrebbero organizzato per lungo tempo dj set, feste e spettacoli pirotecnici senza autorizzazioni, superando i limiti acustici e protraendo la musica oltre la mezzanotte, in violazione della legge regionale 3/2002 e della legge quadro 447/1995.
Nessuno avrebbe presentato la Scia per attività rumorosa, obbligatoria per gli intrattenimenti musicali. Il decreto ricostruisce un contesto iniziato nel 2021 con i primi esposti dei residenti, seguiti da nuove segnalazioni nel 2023 e nel 2024. Le testimonianze parlano di notti segnate da musica ad alto volume, urla, cori e fuochi d’artificio esplosi in piena notte. In più occasioni alcuni abitanti avrebbero subito minacce da parte di avventori infastiditi dalle proteste. L’episodio più grave riguarda il figlio di un residente, colpito da un bicchiere lanciato dal cliente di uno dei locali: un fatto che, leggendo il decreto, ha portato a una condanna nei confronti del titolare. Locale per locale, il provvedimento elenca una lunga serie di episodi. All’Opera Lounge Bistrot vengono contestati dj set oltre l’orario consentito, impianti sonori all’esterno, superamenti dei limiti acustici rilevati da Arpa e l’esplosione di fuochi d’artificio in orari notturni. Al Bar da Felle si attribuiscono eventi musicali continuativi dal 2022 al 2025, documentati da locandine social, con musica oltre la mezzanotte, impianti non autorizzati e schiamazzi. A La Plaza vengono contestati dj set fino a notte fonda, batterie di fuochi d’artificio, assembramenti rumorosi e superamenti dei limiti acustici rilevati dalla polizia giudiziaria. Room 46 è indicato per musica e intrattenimento fino alle due del mattino, impianti sonori non autorizzati e rumori provenienti dall’area esterna. Al Niklas vengono attribuiti gli episodi che avrebbero scatenato maggiori tensioni. Le telecamere installate dalla polizia giudiziaria hanno documentato eventi musicali fino alle due del mattino. Nonostante l’ordinanza del Suap del 2023 e l’ordinanza sindacale 69 del 2024, che vietava per 30 giorni la diffusione sonora, gli eventi sarebbero proseguiti. Per il gip, ciò dimostra una «riprovevole pervicacia» e un «assoluto sprezzo verso la legge». I legali dei titolari, tra i quali l’avvocato Arturo Perrone, stanno valutando quali aspetti del provvedimento contestare nelle sedi opportune.
Sul tema interviene Michele Piccirillo, presidente di Confesercenti: «Da anni sosteniamo che la gestione della movida non può essere ridotta a un conflitto tra residenti e imprese. Serve una governance che coinvolga Prefettura, Comune, forze dell’ordine, associazioni di categoria, residenti e gestori. Solo un tavolo stabile può garantire soluzioni equilibrate su orari, limiti acustici, gestione degli spazi pubblici, sicurezza e programmazione degli eventi».