La relazione del sindacato
Brindisi, sicurezza, ordine pubblico e lotta alla criminalità con carenze di organico. Siulp: «Polizia con le armi spuntate»
Nonostante il piano di potenziamento avviato dall’amministrazione, «le assegnazioni e i trasferimenti ordinari di poliziotti alla Questura di Brindisi, le sedi distaccate e le specialità non hanno compensato nemmeno le uscite del personale in quiescenza»
Una provincia che cresce per flussi turistici, complessità operative e pressione criminale, ma che perde progressivamente uomini e risorse. È questo il dato centrale che emerge dalla relazione del segretario generale del Siulp di Brindisi, Massimiliano Cesario, in occasione dell’incontro sull’emergenza sicurezza che si è tenuto venerdì scorso a Lecce alla presenza del deputato Pd, Claudio Stefanazzi. Una situazione di forte sofferenza degli organici.
Nonostante il piano di potenziamento avviato dall’amministrazione «le assegnazioni e i trasferimenti ordinari di poliziotti alla Questura di Brindisi, le sedi distaccate e le specialità non hanno compensato nemmeno le uscite del personale in quiescenza». Una criticità che assume contorni ancora più allarmanti se rapportata all’aumento delle esigenze legate allo sviluppo turistico della provincia, come a Ostuni, ma anche nel caso eclatante di Mesagne, dove «a distanza di 20 anni, i capi della Sacra corona unita stanno per essere rimessi in libertà».
La Questura di Brindisi «è chiamata a fronteggiare un impiego costante di personale non solo per il controllo del territorio, ma anche per la gestione degli sbarchi dei migranti, ormai continui dopo l’individuazione del capoluogo come porto sicuro e la presenza di due centri di accoglienza». Un aspetto non trascurabile è la gestione dell’ordine pubblico nell’occasione di manifestazioni sportive legate in particolar modo al basket e al calcio, sempre più presenti e rilevanti, ma che distraggono personale dal servizio regolare.
A questo si aggiunge una carenza di figure dirigenziali ritenuta significativa: mancano, tra gli altri, il dirigente della polizia amministrativa, quello della divisione del personale, il vice dirigente della squadra mobile e il dirigente del centro di accoglienza Cara-Cie.