Il caso

Carovigno, il Pd contro la discarica di Formica: «Non contano solo le esigenze di Brindisi»

pasquale camposeo

Si allarga il fronte contrario all’ampliamento. Un no secco esprimono anche il Comitato Agricoltori Uniti di Carovigno e San Vito dei Normanni, che chiedono di adottare una nuova strategia

Si allarga il fronte contrario all’ampliamento della discarica di contrada Formica. Un no secco esprimono il Pd di Carovigno e il Comitato Agricoltori Uniti di Carovigno e San Vito dei Normanni, che chiedono ai Comuni interessati e alla Provincia di Brindisi di intervenire con decisione nel procedimento in corso e di adottare una nuova strategia. «Scelte di questa portata non possono essere orientate dalle esigenze di un solo Comune né scaricate su più comunità. Una decisione che riteniamo profondamente sbagliata sul piano ambientale, sanitario e politico - afferma Luigi Bennardi segretario del Pd di Carovigno - Non si tratta di una scelta tecnica né di una risposta temporanea a un’emergenza, l’ampliamento della discarica incide su un territorio già fragile e coinvolge direttamente le comunità di Carovigno, San Vito dei Normanni e Brindisi, con effetti potenzialmente duraturi sulla qualità della vita e sulla salute dei cittadini. L’impianto insiste in un’area che da anni subisce una forte pressione ambientale, suolo e falda risultano già compromessi a causa della concentrazione di attività impattanti. In questo contesto, l’ulteriore ampliamento della discarica rischia di aggravare le criticità». Il Pd aggiunge: «La vicinanza con la Riserva naturale di Torre Guaceto, inoltre, rappresenta un ulteriore elemento di criticità, che dovrebbe imporre scelte improntate alla massima prudenza. Le conseguenze di questa scelta non riguardano solo l’ambiente, ma investono l’agricoltura, la sicurezza delle produzioni locali, l’attrattività del territorio e la salute delle comunità coinvolte. Il richiamo alla riduzione dei costi di smaltimento o al contenimento della Tari non può diventare l’argomento centrale di una decisione che scarica su territori già fragili il peso di scelte sbilanciate. Oggi - conclude Bennardi - ribadiamo quella posizione, in coerenza con le scelte assunte dal Comune di Carovigno e dal Comune di San Vito dei Normanni».

Stessa preoccupazione esprime il Comitato Agricoltori Uniti di Carovigno e San Vito secondo cui l’ampliamento comporterebbe «ulteriori rischi e sacrifici per chi, come noi, vive e lavora su questa terra. Siamo pienamente vicini alla sindaca di San Vito dei Normanni, che ha assunto una posizione netta e chiara contro l’allargamento dell’impianto. E ribadiamo il nostro sostegno al sindaco di Carovigno, che si è espresso in modo contrario al progetto, confermando la volontà delle istituzioni locali di tutelare ambiente, salute pubblica e sviluppo sostenibile».

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