Il caso

Omicidio in discoteca a Bisceglie, Scavo conosceva i suoi killer. La Dda indaga sui rivali del clan Capriati

Luca Natile

Nel fascicolo della Dda coordinato dalla pm Bruna Manganelli, si ipotizza che «Uecchione» sia stato colpito mentre dava le spalle al suo assassino. «C’erano già state altre liti»

La febbre del sabato sera, per i «giovani d’onore» della camorra barese è una specie di duello rusticano a pistolettate per difendere «il buon nome della famiglia». L’abitudine delle nuove leve di andare armati in discoteca con il tempo si è quasi normalizzato. Dancing e night club sono diventati dei «fight club», delle arene dove la paranza delle famiglie di camorra si affronta per dimostrare a tutti, pubblicamente, chi comanda, chi è più forte. le immagini delle «sfide al coltello» e della dolce vita tamarra e mafiosa vengono poi postate sui social. La Direzione distrettuale antimafia fino al gennaio del 2025 aveva documentato undici «sparatine» e «sfide al coltello» nelle quali la peggio gioventù barese, le Generazione Z (1997-2012) e Y, quella dei Millennials (1981-1996) delle famiglie di mafia Capriati, Strisciuglio Palermiti, Parisi, si sarebbero «amminchiate» nelle notti della mala movida sulle piste da ballo per marcare il territorio, mostrare i muscoli, sfidare i rivali di sempre e «vedere l’effetto che fa».

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