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Vandali in azione a Barletta, rubato il defibrillatore in piazza Federico di Svevia

Adriano Antonucci

Questo episodio va ad aggiungersi alla serie di atti vandalici che stanno caratterizzando diverse zone della città

Un gesto che non trova spiegazioni, forse un atto vandalico: piazza Federico di Svevia non ha più il suo defibrillatore. Da qualche giorno la colonnina, installata appena 6 mesi fa, era il 29 ottobre 2025, è vuota. L’apparecchio è stato rubato da ignoti. Per comprendere quanto realmente accaduto, la Polizia Locale sta visionando le immagini delle telecamere collocate in una delle piazze più frequentate.

Questo episodio va ad aggiungersi alla serie di atti vandalici che stanno caratterizzando diverse zone della città. Dalla «battaglia delle buste di plastica» nella zona 167 della scorsa settimana, con ragazzini intenti a lanciarsi buste di rifiuti come se fossero giochi, fino ad arrivare ad alcuni episodi di vandalismo accaduti nelle scorse ore nel centro storico, la situazione va costantemente monitorata.

A lanciare il grido d’allarme su quanto accaduto in piazza Federico di Svevia, meglio conosciuta dai barlettani come piazza Sant’Antonio, è stato il capogruppo di Coalizione Civica Carmine Doronzo. La formazione civica è stata promotrice del progetto Barletta città cardioprotetta, poi realizzato con il patrocinio dell’amministrazione comunale e l’impegno di Giovanni Papeo e Maurizio Graffeo, insieme alle decine di sponsor che hanno contribuito di acquistare le colonnine e i defibrillatori. Doronzo è intervenuto proprio nel giorno dell’installazione di una nuova colonnina in via Regina Margherita (quartiere Settefrati), la nona in città.

«Non starò qui a dilungarmi su quanto un defibrillatore sia fondamentale per salvare vite umane e quanto sia importante la sua presenza in una piazza tanto frequentata come piazza Sant’Antonio. Non voglio nemmeno fare la morale a nessuno, perché sicuramente chi ha compiuto questo ignobile gesto non ha minimamente idea di quanto sia inutile e di nessun valore economico un defibrillatore tra le proprie mani e di quale enorme valore sociale abbia invece un defibrillatore in un luogo pubblico. Quello che voglio dire a tutti è di aiutarci a prenderci cura di questi strumenti che possono davvero salvarci la vita in qualsiasi momento».

Doronzo ha poi chiesto ai cittadini di rendersi «portavoce e magari anche sostenitori» del progetto, perché «solo in questo modo chi ancora lo ignora saprà quale importanza hanno quelle colonnine e magari, chissà, dopo un grande passaparola chi ha deciso stupidamente di sottrarlo alla collettività, vorrà spontaneamente rimetterlo lì al proprio posto».

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