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Anche a Barletta è emergenza erosione della costa: i fondi ci sono ma è rebus sui tempi d’intervento

La soluzione alle problematiche sulla litoranea di Levante potrebbe arrivare dai 26 milioni stanziati dalla Regione, ma non mancano le polemiche. Il Comune in Commissione regionale Ambiente: «Il progetto c’è»

La soluzione alle problematiche causate dall’erosione costiera della litoranea di Levante potrebbe arrivare dai 26 milioni stanziati dalla Regione Puglia, ma le tempistiche sono tutte da scoprire e le polemiche non mancano. Questo è il quadro emerso dall’audizione in V commissione regionale Ambiente richiesta dai consiglieri regionali barlettani Marcello Lanotte (Forza Italia) e Ruggiero Passero (Per la Puglia). Dallo scorso 21 febbraio è in vigore un’ordinanza del settore Polizia Locale con la quale è stata disposta la chiusura del tratto tra gli stabilimenti balneari della litoranea di Levante e via dell’Economia per «pericolo di cedimento di una porzione della sede stradale». Il provvedimento sarà valido fino a «cessato pericolo», serve dunque intervenire rapidamente.

Secondo quanto emerso dalla commissione, il comune di Barletta avrebbe pronto un progetto di fattibilità tecnico economica che necessiterebbe, per la realizzazione, di una cifra compresa tra i 300 e i 600 mila euro. Questi fondi potrebbero arrivare proprio dalla Regione Puglia. Lo scorso 20 febbraio, all’indomani del crollo dell’arco degli innamorati nel Salento, il presidente Antonio Decaro aveva convocato una riunione con i presidenti delle province pugliesi e il sindaco della Città Metropolitana di Bari per avviare una fase di programmazione di interventi di contrasto all’erosione della costa alta.

Nell’ambito di questa riunione, Decaro aveva comunicato lo stanziamento di 26 milioni di euro di fondi Por che la Regione mette a disposizione dei comuni all’interno della piattaforma nazionale Rendis, normalmente finanziata dal Ministero dell’Ambiente. Di questi 26 milioni, secondo quanto riportato in commissione dal dirigente all’Ambiente della Provincia Bat, Nicola Cortone, 1 milione e 800 mila spetterebbero alla Bat in base ad un calcolo sulla percentuale di costa alta e rocciosa presente nella provincia. Sempre secondo Cortone, con parte di questa cifra si potrebbe coprire la progettualità del comune di Barletta.

Il tratto di strada interdetto al traffico rappresenta un collegamento tra la città e la zona industriale ed è a ridosso dell’area dell’ex cartiera dove ad agosto ci sarà una tappa del Jova Summer Party. Occorre, quindi, celerità. «La provincia - ha spiegato l’assessore comunale all’Urbanistica Pierpaolo Grimaldi - ci ha detto che a brevissimo invierà una documentazione al comune di Barletta per poi provvedere alla procedura di erogazione del finanziamento. Noi, chiaramente, abbiamo un unico interesse: mettere in sicurezza la strada e consentire la viabilità e la pedonabilità. Dico subito che da venerdì mi metterò a sollecitare la Provincia Bat, perché entro pochissimo tempo avremo bisogno dell’assenso ai lavori e quindi di quel finanziamento, per consentire la riapertura della strada entro la stagione estiva».

Per il consigliere regionale Ruggiero Passero «la strada per una rapida risoluzione del problema è stata tracciata ma serve l’aiuto di tutti, anche dei parlamentari del territorio». «Esiste - ha spiegato Passero - un accordo di programma firmato dieci anni fa con il Ministero dell’Ambiente, il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Puglia. In quell’accordo sono stati previsti 15 milioni di euro a favore dei comuni costieri della Bat ed esiste un apposito capitolo di bilancio. Credo che i parlamentari del territorio, soprattutto chi ricopre un ruolo importante in Commissione Bilancio (il riferimento è a Dario Damiani, ndr), possano lavorare per rafforzare quel capitolo».

Polemico, infine, il consigliere regionale di Forza Italia, Marcello Lanotte, che ha lamentato l’assenza in audizione degli assessori regionali. «Il contributo della Regione - ha spiegato Lanotte - è indispensabile perché il Comune non ha la possibilità di far fronte alle spese in questo momento. Ma non abbiamo contezza di nulla perché mancava la parte politica, ovvero la Giunta. Una gravissima mancanza di rispetto nei confronti di un’intera città».

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