Il bilancio
Barletta, i dati dell'Istituto Archimede: «Mancano gli operai specializzati»
Le richieste di manodopera delle aziende superano il numero di diplomati
BARLETTA - «Riceviamo quotidianamente richieste di nominativi di diplomati da assumere nel settore meccanico, elettrico, elettronico, moda, ottico, ma gli alunni appena diplomati sono immediatamente assorbiti dal mercato del lavoro e comunque in numero insufficiente a coprire il fabbisogno delle aziende».
È quanto dichiara il dirigente scolastico dell’Istituto Professionale Archimede di Barletta – Andria Anna Ventafridda, che pone l’accento sul grave problema della difficoltà di reperimento di manodopera specializzata da parte delle aziende presenti sul territorio.
Del resto, chi meglio di lei ha il polso della situazione a livello occupazionale: l’istituto ha diversi indirizzi di specializzazione. Qui si formano figure come quelle del “manutentore e assistente tecnico degli apparati civili e industriali”, “manutentore e assistente tecnico dei veicoli a motore”, “ tecnico della produzioni industriali e artigianali per il made in Italy - moda” e infine tecnico ottico.
Ma nonostante la crisi occupazionale, sono ancora troppo pochi i giovani disposti ad acquisire questo genere di competenze.
Un comunicato stampa di Unioncamere del 3 gennaio 2023, riporta i dati dell’indagine condotta da insieme con ANPAL, Sistema Informativo Excelsior, 2022, secondo cui sono 504mila i lavoratori ricercati dalle imprese a gennaio 2023, 46mila assunzioni in più rispetto a gennaio 2022 e a guidare la domanda di lavoro, il manifatturiero con un incremento su base annua del 17,8 per cento (+19mila assunzioni). Sale al 45,6 per cento la difficoltà di reperimento (+7 punti percentuali rispetto a un anno fa) che sfiora il 62 per cento per gli operai specializzati. Sono alla ricerca di personale le imprese delle costruzioni (51mila entrate), seguite dalle imprese della meccatronica con 34mila entrate e da quelle metallurgiche e dei prodotti in metallo che programmano 27mila entrate. È in crescita il mismatch tra domanda e offerta di lavoro che passa dal 38,6 per cento dello scorso anno al 45,6% (pari a circa 230mila assunzioni). Dal Borsino delle professioni sono maggiormente difficili da reperire operai specializzati (61,9 per cento), tecnici (51,6), conduttori di impianti (49,0), professioni intellettuali, scientifiche e con elevata specializzazione (47,5 per cento). Relativamente ai giovani sotto i 30 anni si registra una difficoltà media di reperimento del 48 per cento. Circa il 20 per cento delle ricerche di personale sono rivolte a laureati (96mila) e il 30 per cento a diplomati (150mila).
Ci sono poi le storie belle, quelle a lieto fine, che non vorremmo mai smettere di sentire.
Come quella di Antonella Moschetta, diplomata proprio all’istituto Archimede di Barletta. Una delle poche ragazze ad intraprendere un percorso di studi incentrato sui mezzi di trasporto, settore in cui le donne sono quasi come delle mosche bianche. La sua scelta, alla fine, si è rivelata vincente: è stata infatti assunta a Maranello, nella sede della Ferrari.
«La passione mi carica ogni giorno ormai da anni e sono andata avanti fino a raggiungere il mio primo traguardo: farmi rispettare come donna in un mondo che purtroppo è ancora maschile - scrive Antonella - chiunque può raggiungere i risultati tramite gli studi e soprattutto la propria testa. Bisogna applicarsi sempre anche quando sembra tutto perso ed irraggiungibile. Io spero di crescere ancora e non leverò il piede dall'acceleratore finché non avrò raggiunto il mio obiettivo appieno. In bocca a lupo a tutti! Il futuro dipende da noi giovani e dobbiamo mettercela tutta se vogliamo che il mondo cambi e migliori. Grazie a tutti: a chi mi ha sostenuta e ha creduto in me e soprattutto a chi mi ha messo "il bastone fra le ruote", perché mi ha insegnato a tenere sempre duro e a diventare forte. Grazie alla mia famiglia, alla scuola e ai miei amici».