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Violento rogo nella pineta di Policoro Lido distrutto

Violento rogo nella pineta di Policoro Lido distrutto

Violento rogo nella pineta di Policoro Lido distrutto

 
Violento rogo nella pineta di Policoro Lido distrutto

Lunedì 27 Maggio 2013, 10:34

03 Febbraio 2016, 02:59

di FILIPPO MELE

POLICORO - È cominciata presto in Basilicata la stagione 2013 dei fuochi. Ed è cominciata in maniera pesantissima. E’ stato attaccato praticamente il “cuore” del lido della città jonica. Uno stabilimento balneare è andato distrutto, un altro è stato danneggiato. E decine di ettari di pineta costiera sono stati ridotti in cenere. E poteva andare anche peggio, molto peggio. Le fiamme hanno avuto origine da una strada interna al bosco, tra via Aristione, parallela al lungomare, e via Aristarco, al di sotto del Villaggio Heraclea ed a pochissimi metri di distanza dal campeggio Policoro Village.

Il fortissimo vento ha subito spinto l’incendio verso il mare. Il fumo si è levato altissimo verso il cielo, ben visibile a chilometri di distanza. Sono bastati pochi minuti perché i lapilli accesi si depositassero sugli stabilimenti balneari sull’arenile. La peggio è toccata allo Sporting beach di Massimo De Lorenzo, quasi pronto per l’inaugurazione di domenica prossima. Il rogo è stato violentissimo. La struttura è stata completamente bruciata. Inutili i tentativi dello stesso De Lorenzo, di altri operatori turistici accorsi in suo aiuto e di volontari, per limitare i danni. Ed un altro stabilimento, La stiva, è stato danneggiato. Le fiamme, nel caso, sono state subito spente dai presenti dopo aver messo in sicurezza due bombole di gpl.

Sul posto, intanto, erano arrivate squadre di Vigili del fuoco da Policoro, Montalbano, Pisticci, Ferrandina, Matera. Tanta la presenza anche di carabinieri, agenti della Polizia di Stato, della Guardia di finanza, del Corpo Forestale dello Stato. L’incendio ha divorato decine e decine di ettari di bosco. Solo dopo circa un’ora i pompieri hanno ridotto la sua forza distruttrice. Ma qualche focolaio, alimentato dal vento, ogni tanto riprendeva. Per mettere in sicurezza il fronte della devastazione, largo circa un chilometro, attorno alle 18, è arrivato un aereo Canadair che ha effettuato lanci sull’area tra il punto di innesco ed il lungomare. È stato attaccato il cuore del lido di Policoro, l’a re a centrale dell’asse attrezzato sulla costa. E poteva andare molto peggio

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