ECONOMIA E LAVORO
Cantieri forestali in Basilicata, sono 2.125 gli addetti in attesa di lavoro
Il vertice alla Regione. Per FAI-CISL Basilicata e FLAI-CGIL Basilicata "importante" l’incontro convocato dall’assessore regionale alle Politiche agricole, alimentari e forestali che si è tenuto in Regione Basilicata.
FAI-CISL Basilicata e FLAI-CGIL Basilicata ritengono "importante" l’incontro convocato dall’assessore regionale alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Carmine Cicala, che si è tenuto in Regione Basilicata. Le organizzazioni sindacali ritengono "indispensabile costruire, prima dell’inizio dei cantieri, il merito e i contenuti di un percorso sicuro per i circa 2.125 lavoratori del settore forestazione".
Nel corso dell’incontro è emerso che "ancora oggi non è stato approvato il bilancio di previsione e su questo aspetto abbiamo sollecitato l'assessore affinché nel corso della discussione in giunta sia necessario garantire le risorse necessarie per la copertura economica del settore che incide per circa 45 milioni di euro" . Le organizzazioni sindacali hanno ricordato ancora una volta che "lo stesso presidente Bardi aveva annunciato il livellamento delle giornate lavorative a 150 per tutti i lavoratori del comparto. Si tratta di un impegno che ha generato aspettative concrete ma che, ad oggi, non ha trovato alcuna conferma. Su questi temi solleciteremo ancora una volta anche l’assessore alle Attività produttive Francesco Cupparo di calendarizzare un incontro per discutere allo stesso modo delle prospettive dei lavoratori del progetto SAAP e ASA, che conta circa 1700 maestranze, per allineare le giornate lavorative e le prospettive future per un comparto cui oggi servono oltre 5 milioni di euro".
I sindacati chiedono "chiarezza su tre questioni decisive del settore forestazione: se saranno messi a bilancio i circa 8 milioni di euro necessari ogni anno per garantire le 150 giornate promesse, gli oltre 90 milioni di euro necessari per assicurare la continuità del settore forestale nel 2026 e i circa 2 milioni di euro per l'aumento contrattuale prima trance 2026.
«Auspichiamo – proseguono FAI-CISL e FLAI-CGIL – che il dialogo avviato possa proseguire con continuità e coerenza, senza perdere di vista le numerose questioni ancora sul tavolo: occupazione, stabilità del lavoro, condizioni contrattuali, sicurezza, organizzazione del settore e prospettive future per i lavoratori. Nell’incontro odierno abbiamo dato continuità, alla discussione già avviata ed in fase avanzata, sul Programma Forestale Regionale 2025-2044 elaborato dall’Ufficio Foreste in coerenza con il Piano Strategico Nazionale. Il documento, frutto di un ampio lavoro di analisi e di un percorso di partecipazione e condivisione, individua le direttrici fondamentali e rappresenta il pilastro dell’intero settore forestale sia pubblico che privato. Il nostro contributo alla discussione si è concentrato in modo particolare sul comparto della forestazione pubblica, sottolineando con forza come il suddetto programma, per quanto riguarda il settore pubblico, debba essere coerentemente declinato nel rispetto della legge regionale n. 42 del 1998. Tale normativa sancisce un principio non negoziabile: le funzioni di indirizzo, la progettazione degli interventi e la gestione delle risorse economiche devono rimanere saldamente in capo alla Regione Basilicata, al fine di evitare possibili derive localistiche o privatistiche.»
«Rimane inteso - concludono - che per quanto riguarda la copertura economica dell’annualità corrente, in assenza di risposte positive per le lavoratrici e lavoratori, non aspetteremo l’inizio dei cantieri ma insieme a tutte le maestranze decideremo le iniziative da mettere in campo».