il Consiglio regionale

In Basilicata un referendum per eliminare i vitalizi: «Un privilegio inaccettabile»

I promotori: «È una scelta irresponsabile, mentre migliaia di famiglie lucane faticano ad arrivare alla fine del mese. Colpisce al cuore il patto di fiducia tra istituzioni e cittadini»

«Un privilegio inaccettabile": così, in una nota, viene definita dai promotori di un referendum abrogativo «la reintroduzione dei vitalizi mascherandoli sotto un nuovo nome: indennità differita», approvata di recente dal Consiglio regionale della Basilicata.
«Con un atto grave, opaco e moralmente inaccettabile - è scritto nella nota diffusa dai firmatari della proposta di referendum - il Consiglio regionale della Basilicata ha reintrodotto i vitalizi mascherandoli sotto un nuovo nome: indennità differita. Lo ha fatto nel silenzio delle festività natalizie, attingendo persino a fondi destinati alla beneficenza. Un privilegio dal costo enorme, mentre migliaia di famiglie lucane faticano ad arrivare alla fine del mese. È una scelta irresponsabile, che colpisce al cuore il patto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Chi lavora per tutta la vita lo fa per costruire la propria pensione, non per garantire rendite anticipate e privilegiate a una classe politica già ampiamente tutelata. Per questo promuoviamo un referendum abrogativo degli articoli 16 e 17 della legge regionale 30 dicembre 2025, n. 57. Questo provvedimento non può e non deve passare sotto silenzio».


Nei prossimi giorni «avvieremo - è annunciato nel comunicato - formalmente l’iter referendario, nel pieno rispetto dello Statuto regionale e della legge regionale n. 40 del 1980. Sarà una grande mobilitazione della società civile contro il ritorno di una politica che vorrebbe farsi casta. La Basilicata merita di più. E questa volta, a decidere, saranno i cittadini».

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