ECONOMIA
Da domani 3 gennaio i saldi invernali in Basilicata, ma i lucani spenderanno meno
Con una media di 176 euro prevalentemente per l’abbigliamento. Le previsioni dell’Osservatorio Federconsumatori Basilicata: lieve calo nella spesa media rispetto al 2025
Con il nuovo anno, domani 3 gennaio la Basilicata farà da apripista dei saldi invernali 2026. Secondo Federconsumatori Basilicata i lucani saranno più attenti e selettivi, per questo servono regole chiare e rispetto della normativa. Gli acquisti saranno pochi ma mirati, perché i consumatori lucani si avvicinano ai saldi invernali 2026 con un atteggiamento prudente, privilegiando capi di abbigliamento e calzature, con un occhio attento anche a prodotti di marca, cosmetici, intimo e tessuti per la casa.
Le previsioni dell’Osservatorio Federconsumatori Basilicata indicano un lieve calo nella spesa media rispetto al 2025, complice la crescente esigenza di risparmio da parte di molte famiglie. In particolare, secondo l’indagine condotta da Federconsumatori Basilicata, il 65,7% dei lucani ha intenzione di approfittare dei saldi, ma la percentuale è in calo del 3,5% rispetto allo scorso anno. Tre lucani su dieci dichiarano che non faranno acquisti in saldo, principalmente per motivi economici; il 44,1% indica la necessità di contenere le spese come ragione principale. Tra coloro che si recheranno nei centri commerciali (mete preferite per lo shopping), cresce l’interesse per i prodotti di marca e di qualità. Se nel 2025 il 22,3% dei lucani era attratto da articoli di lusso o griffati, nel 2026 la percentuale sale al 26,6%. L’abbigliamento resta la categoria più gettonata: nove consumatori su dieci prevedono di acquistare almeno un capo per rinnovare il guardaroba. Seguono le calzature (75%), i cosmetici (52,5%) e gli accessori (42,6%). Nonostante l’interesse per la qualità, ogni acquisto sarà ponderato, perchè il 54,1% dei lucani dichiara che comprerà solo ciò di cui ha realmente bisogno. La capacità di spesa media si attesta sui 176 euro, in lieve calo rispetto ai 178 euro del 2025. Il 74% dei consumatori prevede di spendere tra i 100 e i 300 euro, mentre solo l’1,4% supererà i 500 euro.
Anche i cambiamenti climatici influenzano le scelte d’acquisto, sei lucani su dieci hanno modificato le proprie abitudini, e quasi il 22% ha rinviato l’acquisto di capi invernali durante l’autunno. Il consumatore lucano anche nel 2026 è sempre più multicanale: il 66,3% dichiara di voler confrontare offerte tra negozi fisici e online, scegliendo cosa e dove acquistare anche grazie ai social network. Instagram si conferma il canale più influente (52,6%), seguito da Facebook, con un incremento di quasi cinque punti percentuali rispetto al 2025. «La riduzione del numero di lucani che faranno acquisti con i prossimi saldi -fanno sapere da Federconsumatori Basilicata– è legata anche alla crescente incidenza del commercio online e al fenomeno dei pre-saldi, spesso proposti in violazione del divieto di effettuare promozioni nei 30 giorni precedenti la data ufficiale di inizio saldi stabilita dalla Regione».
Un dato significativo emerso dall’indagine, è che oltre il 54% dei lucani vorrebbe che ogni esercente potesse organizzare liberamente le proprie promozioni, a testimonianza di un’esigenza di maggiore flessibilità, ma anche di chiarezza normativa. Per questo Federconsumatori Basilicata ribadisce la necessità di rafforzare i controlli sul rispetto delle regole in materia di vendite promozionali; aggiornare la normativa regionale per garantire trasparenza e concorrenza leale; tutelare i consumatori da pratiche scorrette e da sconti fittizi, soprattutto nel canale digitale; promuovere un confronto tra istituzioni, associazioni e operatori per definire regole condivise.