il rischio emergenza igiene
A Bari Natale e divieti i rifiuti in casa per tre giorni
L'assessore Petruzzelli: «Tutti devono fare la raccolta differenziata»
di ANTONELLA FANIZZI
BARI - Tre giorni da bollino rosso. La vigilia di Natale quest’anno cade di domenica. Ma anche il 25 e il 26 sono festivi: significa che i cassonetti della raccolta indifferenziata dovranno restare vuoti per 72 ore consecutive. La questione di una possibile, nonché probabile, emergenza rifiuti sarà affrontata in settimana. L’assessore all’Ambiente, Pietro Petruzzelli, invita sin da ora tutti i cittadini alla collaborazione: «Il divieto vale soltanto per gli scarti misti. Se ogni famiglia, ma anche i ristoratori, si impegnerà a conferire la spazzatura correttamente separata in base alla tipologia negli appositi bidoni, neppure gli avanzi del cenone di pesce saranno un problema».
Il Comune può seguire due strade per evitare che la città, proprio nel periodo in cui le luminarie sono accese e si susseguono eventi per grandi e bambini, si trasformi in una discarica maleodorante. La prima è quella di interpellare i centri di smaltimento gestiti dai privati affinché restino aperti almeno a Santo Stefano: in questo caso i camion potranno girare per le strade e i cassoni potranno essere svuotati. Se la deroga ai divieti imposti dall’ordinanza del sindaco non dovesse arrivare, l’Amiu dovrà attrezzarsi per affrontare un superlavoro: potenziare il servizio di spazzamento e di raccolta in particolare della plastica, della carta e del vetro, che si possono conferire ogni giorno dell’anno e a qualsiasi ora, indispensabile affinché la città non venga sommersa da posate, bicchieri e piatti usa e getta.
Anche quest’anno dovrebbe scattare il piano straordinario di pulizia, con le spazzatrici meccanizzate in grado di agire con acqua nebulizzata e aria compressa per togliere tutto lo sporco lasciato su strade e marciapiedi. Le telecamere, piazzate sia nelle piazze della movida sia nei luoghi più nascosti delle periferie, serviranno a immortalare gli incivili, a cui in seguito sarà recapitata, come è già accaduto, la multa a casa.
Non ci saranno però restrizioni nei quartieri dove è partito il porta a porta. Sarà il primo Natale senza i cassonetti per strada pure per i residenti di Fesca, San Girolamo, San Cataldo e del villaggio Trieste dove il nuovo sistema di raccolta domiciliare partirà venerdì prossimo. Nei giorni precedenti i cassonetti saranno rimossi dalle strade.
Con il coinvolgimento di queste zone, il servizio sarà esteso a 50mila baresi e 17mila nuclei familiari (inclusi gli abitanti di Santo Spirito, Palese, Catino e Enziteto che stanno già sperimentando il servizio). Gli uffici e tutti gli operatori coinvolti sono al lavoro per gli ultimi dettagli: chi non ha ancora ritirato il kit dei nuovi contenitori potrà rivolgersi all’ufficio dell’Amiu, in via Napoli 349/A , in funzione dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.30 e il sabato dalle 8.30 alle 13.30. Chiunque può recarsi presso questo ufficio e con con un documento di riconoscimento ritirare tutto il materiale utile.
«Consigliamo ai cittadini di scaricare Junker, una app gratuita che informa su come separare i rifiuti, fotografando il codice a barre dei prodotti – spiega l’assessore Petruzzelli, che insieme alle squadre dell’Amiu sta incontrando i residenti per informarli della novità -. Sono oltre 5.500 i baresi che stanno utilizzando Junker e non solo nelle zone interessate dal nuovo servizio porta a porta, ma in tutta la città. Separare i rifiuti non è solo un obbligo, ma un gesto di amore verso i nostri figli e i nostri nipoti perché tutto quello che viene differenziato non finisce nelle discariche e contribuisce a proteggere l’ambiente. Sono convinto che anche i cittadini dei nuovi quartieri interessati dal porta a porta saranno bravi come quelli di Santo Spirito, Palese, Catino e San Pio dove il servizio è ormai a regime e sta dando ottimi risultati. Contiamo che così come è già successo per le altre zone, presto tutti si accorgeranno di quanto è più bella la nostra città senza l’ingombro dei cassonetti stradali. Con questi quartieri si completa la fase dei test del nuovo sistema: visti gli ottimi risultati, sia in termini di collaborazione da parte dei cittadini sia sul fronte della percentuale di raccolta differenziata, abbiamo sfiorato l’80% nei mesi scorsi».
Dal 2018 il porta a porta sarà esteso alla città vecchia: nei vicoli e nelle piazze del centro storico, seppur meta dei turisti, lo scempio è sotto gli occhi di tutti. Entro la prossima estate i cassonetti saranno rimossi e per passeggiare non sarà più necessario tapparsi il naso.