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l'omicidio nel 2012

Ucciso per aver infastidito
la donna di un pregiudicato
20 anni ai responsabili

Trasferimento tribunale«Il Libertà rischia la fine»

BARI - Il gup del Tribunale di Bari Marco Galesi ha condannato alla pena di 20 anni di reclusione ciascuno i due presunti responsabili dell’omicidio del 38enne Giuseppe Petrone, ucciso il 25 gennaio 2012 al quartiere San Paolo di Bari. I pregiudicati Gaetano Capodiferro, 34 anni, e Nicola Valentini, 33 anni, ritenuti rispettivamente il mandante e l'esecutore materiale del delitto, sono stati riconosciuti colpevoli del reato di omicidio volontario con l’aggravante della recidiva infraquinquennale, cioè ha commesso reati entro i cinque anni da altre condanne. La sentenza è stata emessa al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato.

Il movente dell’agguato sarebbe legato ad insistenti apprezzamenti fatti dalla vittima alla compagna di Capodiferro, all’epoca detenuto. Petrone sarebbe stato prima aggredito a mò di avvertimento, e alcune settimane dopo ucciso con tre colpi di pistola alle spalle. Le indagini della polizia di Bari, coordinate dal pm Antimafia Giuseppe Gatti, portarono nel luglio 2016 all’arresto dei due odierni imputati, affiliati al clan Telegrafo-Montani e ancora detenuti per quella vicenda.

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