l'intervento

Il senatore Marti: «Il sovrintendente del Petruzzelli ignora le convocazioni delle audizioni in Senato»

roberto marti

Il presidente della commissione Cultura: «II maestro Carusi ha sottoscritto una nota nella quale si addebita a noi una responsabilità per la mancata partecipazione. Un’affermazione che non corrisponde alla realtà»

La Commissione che ho l’onore di presiedere ha deliberato, nel settembre 2025, l’avvio dell’affare assegnato n. 896, dedicato a «Condizioni e prospettive delle Fondazioni lirico-sinfoniche». Nell’ambito di tale approfondimento, sono stati auditi numerosi soggetti, istituzionali e non, e a partire dal 25 novembre 2025 sono state formalmente invitate a partecipare anche le 14 Fondazioni lirico-sinfoniche italiane, al fine di acquisire elementi diretti e specifici sulle rispettive realtà. I Sovrintendenti di 13 Fondazioni hanno accolto l’invito e hanno trovato il tempo di intervenire personalmente in Senato, offrendo un contributo prezioso e puntuale: ciascuno ha potuto rappresentare le peculiarità del proprio teatro e avviare un confronto costruttivo con i membri della Commissione, chiamati successivamente a formulare un indirizzo politico chiaro e responsabile nei confronti del Governo su un settore strategico per la cultura nazionale.

Diversamente, la Fondazione Teatro Petruzzelli non ha preso parte alle audizioni. Il primo invito, previsto per il 9 dicembre, è stato declinato, con proposta alternativa -scelta dalla Fondazione- della data del 13 dicembre; tuttavia, anche tale seconda occasione è stata successivamente annullata. La Fondazione ha quindi richiesto un’audizione il 13 gennaio 2026, ma anche in quel caso è stata comunicata l’indisponibilità del Sovrintendente. Dopo ulteriori tentativi di interlocuzione, è stata concordata una nuova data per il 24 febbraio, anch’essa annullata senza che venisse indicata una soluzione concretamente praticabile.

È opportuno sottolineare, a fronte di quanto accaduto, che la Commissione ha più volte ribadito la piena disponibilità a svolgere l’audizione anche da remoto, così da agevolare la partecipazione. Neppure tale possibilità, tuttavia, ha consentito di giungere a un incontro, nonostante l’ampio margine temporale e la reiterata disponibilità istituzionale garantita dalla Commissione.

Spiace pertanto constatare che, nonostante la ricostruzione dei fatti sia ampiamente documentata e verificabile attraverso il carteggio intercorso tra le segreterie, il Sovrintendente abbia sottoscritto una nota nella quale si addebita alla Commissione una responsabilità per la mancata partecipazione. Un’affermazione che non corrisponde alla realtà e che appare tanto più ingiustificata alla luce della correttezza e della pazienza con cui la Commissione ha ripetutamente cercato di favorire un confronto. Spiace ancora di più, però, per un motivo sostanziale e non formale: l’assenza della Fondazione Teatro Petruzzelli ha privato i lavori della Commissione del contributo di una delle istituzioni culturali più significative del Mezzogiorno. Il Teatro Petruzzelli non è soltanto un presidio artistico di primo piano, ma rappresenta un simbolo identitario per la città di Bari, per la Puglia e per l’intero Sud Italia. È un luogo che ha saputo esprimere negli anni una tradizione musicale e operistica di valore nazionale, un punto di riferimento per la produzione lirico-sinfonica e per la diffusione della cultura in un territorio che merita attenzione, investimenti e prospettive di crescita. Il Petruzzelli, per storia e ruolo, incarna una funzione che va ben oltre la programmazione artistica: è un motore culturale, sociale ed economico, capace di generare occupazione, attrarre turismo e rafforzare il tessuto educativo e formativo di un’intera comunità.

In un’indagine conoscitiva che intende fotografare criticità e potenzialità delle Fondazioni lirico-sinfoniche, la voce di un teatro come il Petruzzelli avrebbe avuto un peso rilevante, proprio perché rappresentativa delle sfide e delle opportunità che riguardano il Mezzogiorno. Ad ogni modo, i lavori sono ormai in fase conclusiva e saranno completati a breve valorizzando le osservazioni ricevute in relazione al contesto complessivo nazionale, affinché le conclusioni e le proposte della Commissione risultino coerenti con le esigenze dell’intero sistema lirico-sinfonico italiano e possano offrire al Governo un indirizzo utile, concreto e responsabile.

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