dalla città
Bari, tornano i tavolini in Largo Adua: nuova ordinanza per l'estate all'Umbertino. Leccese: «Basta disagi per i residenti»
La sperimentazione valida fino al 30 settembre 2026 anche per Piazza Diaz: «Vogliamo alleggerire la concentrazione lungo i marciapiedi e distribuendo in modo più equilibrato le presenze negli spazi disponibili»
Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha firmato un’ordinanza che introduce, in via sperimentale e per il periodo compreso tra il 20 aprile e il 30 settembre 2026, una deroga alle disposizioni dell’articolo 43 del Regolamento comunale sull’occupazione di suolo pubblico, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vivibilità e garantire il diritto al riposo dei residenti in Largo Adua e Piazza Diaz (lato Istituto scolastico “Vivante”).
Il provvedimento nasce dall’esigenza di ridurre l’elevata concentrazione di persone lungo i marciapiedi delle due aree, dove negli ultimi mesi si sono registrate criticità legate alla piena fruibilità degli spazi pubblici e all’accesso alle abitazioni da parte dei residenti. Nel dettaglio, l’ordinanza impone ai titolari di concessioni di suolo pubblico e autorizzazioni semplificate già in essere sui marciapiedi delle aree interessate di ricollocare le proprie occupazioni sul lato opposto della carreggiata, lungo il perimetro del giardino pubblico, nelle more dell’adozione di specifici provvedimenti regolamentari.
“L’alta concentrazione di locali e la vocazione all’incontro di queste aree producono, soprattutto in alcune fasce orarie, una pressione significativa sugli spazi pubblici - ha dichiarato il sindaco Vito Leccese -. Questo si traduce spesso in difficoltà per i pedoni e per i residenti, che segnalano problemi anche nel rientro alle proprie abitazioni. Il protrarsi di queste situazioni ha alimentato tensioni che non possiamo ignorare. Con questa ordinanza interveniamo in modo mirato, seppur in via sperimentale, per ridurre le criticità segnalate, alleggerendo la concentrazione lungo i marciapiedi e distribuendo in modo più equilibrato le presenze negli spazi disponibili. È una misura che si inserisce in un piano più ampio di conciliazione del divertimento notturno, all’interno del quale vi è già il protocollo d’intesa sottoscritto in Prefettura con le associazioni di categoria, che punta a garantire un equilibrio tra le esigenze delle attività economiche e il diritto dei residenti alla tranquillità e alla piena fruizione degli spazi urbani. L’obiettivo è migliorare sicurezza, decoro e vivibilità - conclude il sindaco Leccese - intervenendo in maniera concreta su situazioni che incidono sulla qualità della vita quotidiana, senza penalizzare le attività ma chiedendo a tutti senso di responsabilità e di rispetto delle regole”.
Le nuove occupazioni dovranno mantenere le stesse dimensioni di quelle già autorizzate, essere delimitate in modo chiaro e visibile e rispettare integralmente le norme igienico-sanitarie e di sicurezza sul lavoro, previa presentazione di apposita istanza al Municipio competente corredata dal Documento di Valutazione dei Rischi. Resta inoltre vietata qualsiasi forma di utilizzo delle panchine pubbliche che ne limiti la fruizione collettiva. Sono previste sanzioni amministrative pecuniarie da 25 a 500 euro per chi non rispetta le disposizioni dell’ordinanza, oltre a misure progressive di sospensione dell’attività su suolo pubblico fino alla revoca del titolo autorizzatorio in caso di reiterate violazioni.