Traffico bloccato per ore, auto «ingabbiate» nelle transenne appena montate. Nuovi divieti che spuntano in varie zone e si mischiano ad una segnaletica ormai scaduta. Il Municipio 2 è in enorme difficoltà. I lavori per la realizzazione del Bus Rapid Transit (il mezzo elettrico finanziato con 160 milioni di fondi Pnrr per rivoluzionare il trasporto pubblico) stanno mettendo a soqquadro strade e attività tra Carrassi e San Pasquale.
Via della Costituente è solo il caso più emblematico di un’ampia zona in tilt che comprende anche viale Einaudi e i vari accessi a Parco 2 Giugno. Ieri sono stati recintati i nuovi isolati su cui saranno effettuati gli interventi per dare vita alla linea verde (uno dei quattro percorsi coperti dal bus che dovrebbe debuttare a inizio 2027) con il risultato che la viabilità è andata completamente in tilt con code chilometriche di auto incolonnate, così come si sono verificati vari momenti di tensione tra i commercianti adirati per la mancata opportunità di sosta per l’utenza e i vigili urbani chiamati a sbrogliare il traffico. Allo stesso tempo, parecchie vetture si sono ritrovate intrappolate tra le transenne appena montate, così come altre macchine sono state rimosse a causa della comparsa improvvisa di divieti che non erano annunciati.
La rabbia del comitato «no Brt «Ancora una volta assistiamo a cantieri avviati senza un’adeguata comunicazione preventiva e con segnaletica carente, contraddittoria o addirittura assente», afferma Giuseppe D’Acquisto, presidente del comitato di quartiere «No Brt». «I divieti di sosta comparsi improvvisamente e transenne posizionate senza preavviso hanno creato una situazione di forte disagio per residenti e lavoratori. Eppure, erano giunte ampie rassicurazioni durante gli incontri istituzionali nei quali era stato promesso un preavviso di almeno un mese prima dell’inizio dei lavori nel Municipio 2. Nel primo tratto di viale della Costituente sono comparsi nuovi cartelli di divieto di sosta e transenne, mentre numerose auto erano ancora parcheggiate, ignare dei provvedimenti. In alcuni casi i veicoli sono stati bloccati dalle barriere, spostate ore dopo per consentirne l’uscita. Nel frattempo, sono ancora presenti cartelli relativi a lavori già conclusi, con autorizzazioni scadute, segno evidente di una gestione disorganizzata e superficiale. Il restringimento della carreggiata comporta tempi di percorrenza sempre più lunghi, la riduzione dei posti auto sta creando disagi gravi in un’area già congestionata. Il progetto Brt avanza senza un adeguato confronto con la cittadinanza, mentre le soluzioni promesse come i nuovi parcheggi previsti dal piano sosta non risultano ancora avviate. Il park & ride di largo 2 giugno è ormai gremito fin dalle prime ore del mattino, così come la segnaletica ora apposta lascia intendere che i posti auto soppressi siano definitivi e non provvisori come era stato garantito almeno fino all’entrata in funzione del Brt».
Il comitato annuncia una strenua opposizione alle modalità intraprese dall’amministrazione. «Nel Municipio 2 - prosegue D’Acquisto - non si è ancora svolto alcun incontro pubblico per illustrare i progetti e le conseguenze sulla vita quotidiana dei residenti. La nostra diffida già presentata ha avviato un percorso formale, nonostante il silenzio dell’amministrazione comunale. La battaglia proseguirà senza sosta».
Attività a rischio La situazione attuale spingerà molto probabilmente uno storico fioraio che si trova all’angolo di via della Costituente a chiudere i battenti a fine mese. Così come sembra pregiudicato lo spazio che solitamente prendeva ogni estate la bancarella che vende l’anguria. «E chissà quanti altri andranno incontro a gravi difficoltà», sottolinea Angela Fortunato, titolare dell’omonima caffetteria in via della Costituente. «Noi rischiamo di chiudere dopo 39 anni l’attività di famiglia perché, in questa situazione, nessuno si fermerà davanti al bar. Mi chiedo come sia possibile aver avviato un progetto simile senza un preventivo confronto con gli esercizi che danno luce al quartiere». «Via della Costituente si ridurrà ad una sola corsia e perderà moltissimi parcheggi», aggiunge Antonio Camassa, titolare di Camassa Corporation, rivenditore di apparecchiature per estetica e tecnologia. «La strategia della sosta doveva essere approntata prima di avviare i lavori per il Brt, invece ora si sta inseguendo un progetto già partito. Gli esercizi commerciali del Municipio 2 saranno fortemente penalizzati: questa zona è sicuramente la più danneggiata in città. È urgente un confronto con l’amministrazione per capire come delineare il futuro». «Da mesi siamo invasi da cantieri di ogni tipo che provocano danni notevolissimi», conclude Gianfranco Volpicella, titolare del Caffè e Tabacchi Odissea. «E ancora non è chiaro come il Comune vorrà tutelarci. Se chiuderemo, il Municipio 2 perderà sicurezza e riferimenti imprescindibili».
















