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Bari, sos dal Parco Maugeri: dal fioraio che ruba le piante ai minorenni in moto, «qui è terra di nessuno»

DONATELLA LOPEZ

I residenti chiedono a sindaco e prefetto un presidio fisso di polizia: «La sera è meglio evitare il Parco, qui arrivano gruppi di adolescenti in moto che nessuno osa guardare negli occhi»

«Stiamo così da circa una ventina di giorni con il pavimento collassato a causa del maltempo. Abbiamo fatto numerose segnalazioni, ma siamo abbandonati». È solo una delle tante denunce raccolte in meno di un’ora al Parco Maugeri, nel cuore del quartiere Libertà. Da circa venti giorni il parco attende un intervento per sistemare un vialetto di mattoni rossi, poggiati su un letto di sabbia, dove la pioggia ha provocato smottamenti. Ma è solo uno dei problemi. I cittadini lamentano che nessuno abbia mai sostituito le panchine, rotte da tempo, né sia intervenuto per risolvere i danni causati dalle radici degli alberi alle fontane o per effettuare manutenzione nell’area giochi. Venerdì sera poi si è verificato l’ultimo atto vandalico: una decina di ragazzini, saltando su un’altalena circolare pensata per sviluppare l’equilibrio dei bambini, ha rotto il gancio di uno dei cavi di sospensione.

«È bene evitare di attraversare il parco di sera - afferma a riguardo una giovane mamma -. Qui confluiscono gruppi di adolescenti in moto che nessuno osa guardare negli occhi, per quanto fa paura “il branco”. Sembrano i padroni del parco: scorrazzano senza limiti in motorino». Alle sue parole si aggiungono quelle di un residente di via Napoli: «Ragazzi che qui sfrecciano in moto di continuo. Una volta gli urlai contro e venni minacciato. Un paio di mesi fa si è verificato un incidente tra due scooter di amici, ma nessuno intervenne. E qui c’è stato anche chi, in auto, è entrato da corso Mazzini ed è uscito da via Napoli».

Tra gli episodi paradossali, i residenti raccontano di un fioraio che prelevava dal parco tutto ciò di cui aveva bisogno per allestire mazzi di fiori. «Addirittura, sradicava le piante - aggiunge un cittadino – e non è ammissibile. Mandai anche una Pec al Comune sollecitando la visione dei filmati delle telecamere di sorveglianza per individuarlo, ma non ebbi neanche risposta. Non è ammissibile neppure che si accenda la brace nel parco, come avvenuto il lunedì di Pasquetta. Qui serve un presidio fisso delle forze dell’ordine».

Tra le tante richieste c’è anche quella di far rispettare il regolamento che impone ai proprietari di cani di tenerli al guinzaglio. È capitato, infatti, che un ragazzino fosse inseguito da un cane di grossa stazza. Lo ha rincorso ringhiando fino a costringere il piccolo a rifugiarsi sul tetto di un’auto in sosta.

A chiedere un presidio fisso delle forze dell’ordine è anche Giuseppe Albore, consigliere del 1° Municipio, che ieri ha effettuato un sopralluogo denunciando un generale stato di abbandono del parco. Una situazione che lo ha portato a chiedere al sindaco, Vito Leccese, la chiusura temporanea dell’area per risolvere le criticità. «Denuncio da tempo la situazione che, a mio avviso, rappresenta un’offesa alla memoria di Maria Maugeri, che ha sempre lavorato con cura per l’amministrazione comunale – afferma -. Chiedo al Prefetto l’istituzione di un presidio fisso delle forze dell’ordine e la sistemazione dei tornelli agli ingressi del parco, per evitare che entrino auto, scooter, bici elettriche o monopattini».

Tra le altre esigenze segnalate c’è la realizzazione di bagni pubblici in muratura, attualmente assenti «per donne, uomini e diversamente abili». Servirebbe anche il raddoppio dei giochi per bambini e l’installazione di tendoni, come quelli di Parco Perotti, per attenuare la calura.

Infine, i cittadini chiedono la pulizia di un terreno incolto lì vicino. Un’area, simile a una discarica, tra due palazzi di recente costruzione in via Napoli dove sono stati abbandonati mattoncini e materiale per l’allestimento del parco. I residenti chiedono anche la rimozione di un piccolo prefabbricato nel parco divenuto ricettacolo di sporcizia e siringhe.

«Qui servirebbe l’esercito - conclude Albore – Unica nota positiva: la manutenzione a cura della Multiservizi e la pulizia affidata all’Amiu».

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