l'anniversario
A Bari dieci anni di Bread&Roses, lo spazio di mutuo aiuto che ora però chiede regole nuove
Dieci anni di autogestione, di cura reciproca e impegno sociale per lo spazio nato nel marzo del 2016 all’interno di Villa Capriati, nel cuore del quartiere San Pasquale
Dieci anni di autogestione, di cura reciproca e impegno sociale. È la storia di Bread&Roses, in cui ha sede lo spazio di mutuo soccorso nato nel marzo del 2016 all’interno di Villa Capriati, nel cuore del quartiere San Pasquale. Un luogo riconosciuto bene comune e «occupato» da collettivi e associazioni impegnati in vari campi tra sociale, ambiente e cultura, per «recuperare e vivere uno spazio pubblico abbandonato e lasciato all’incuria per decenni», spiegano i responsabili. Ed è all’interno di questo spazio che avviene anche lo stoccaggio dei vasetti della salsa di pomodoro «Sfruttazero».
In tanti hanno voluto prendere parte al compleanno del B&Rs, in quella che è stata una vera e propria festa animata da laboratori, artigianato, musica, racconti, cura e sorrisi. «Dieci anni di costruzione di una politica in forme nuove, inespresse, inedite, ancora tutte da vivere», commenta il collettivo, parlando di anni «vissuti tenendoci insieme» che non sono solo tempo, ma «lotta, desiderio, costruzione quotidiana». Una realtà, quella del Bread&Roses, che nel tempo si è impegnata nella promozione di solidarietà concreta, di controcultura, del concetto di comunità aperta e agroecologia, grazie anche all’Emporio fuorimercato e all’Osteria popolare, espressione di reti contadine ponte tra campagna e città. «Questo spazio non è stato solo un luogo di mutuo soccorso - si legge in un messaggio arrivato per l’occasione dalla Palestina - Per noi è stato una dimora di valori umani, libertà e solidarietà. Avete dimostrato che la libertà umana e la solidarietà superano sempre le divisioni, le distanze e le differenze».
Parallelamente ai festeggiamenti per il decennale della nascita del Bread&Roses, però, la comunità di autogestione ha annunciato che il prossimo 18 aprile sarà in piazza con un’assemblea pubblica, organizzata davanti a Palazzo della Città, per «rivendicare la proroga dell’accordo di collaborazione del Bread&Roses bene comune». Insieme ad altre realtà locali (Friday for future, Ex post moderno, Parco Gargasole, Ortogentile), spiegano ancora, «siamo in attesa di riscontri dalla Città metropolitana di Bari per la ristrutturazione di Villa Capriati con i fondi del PNRR, dopo che abbiamo presentato un Piano di co-progettazione dal basso per Villa Capriati “Casa delle arti e mestieri - pubblica, solidale, autogestita”».
Un’idea nata dalla voglia di trasformare questo luogo, un tempo in mano alla criminalità, in uno spazio di mutuo soccorso pubblico, socialmente integrato ai bisogni di chi lo vive e di tutti gli «invisibili» presenti in città. L’obiettivo è infatti quello di andare incontro ai bisogni artistici e sociali delle persone più fragili così da combattere la marginalizzazione e lo sfruttamento. Tutto questo attraverso la realizzazione di nuovi spazi comuni e liberi, da un palco per i concerti alla palestra, fino a una sala prove, un’aula studio e un circo.